COMUNE DI MIRA
Città veneta della cultura 2004
Istituzione comunale Mira innovazione
Servizi bibliotecari
LETTERARIA
letteratura, musica e dintorni
edizione 12/2009
Auditorium della biblioteca di Oriago
via Venezia 171 - Oriago di Mira (Ve)
Ingresso libero
"Letteraria", giunta al dodicesimo anno, si terrà nell’Auditorium della Biblioteca di Oriago (ex Cinema Italia), nella nuova sede della biblioteca, ristrutturata dal 2007, al fine di avvicinare sempre più lettori al mondo del libro e delle biblioteche.
Si comincia sabato 14 novembre alle 18 con il ritorno di MARIA RITA PARSI, psicoterapeuta e scrittrice, che presenta il suo nuovo romanzo, "Alle spalle della luna", edito da Mondadori. Maria Rita Parsi mette in campo tutta la sensibilità, il brio, la profondità che derivano dalla sua esperienza per narrare la storia di un’anima, raccontata nelle sue pieghe più intime.
Domenica 15 novembre, alle 17, ELSA MARCHIORI con "La vita nelle mie mani" ripercorre la vita e le esperienze di Caterina Savio, ostetrica a Borbiago per quasi trentacinque anni. A leggere brani del libro sarà GIULIANA MUSSO, che nel suo spettacolo "Nati in casa" nel 2001 aveva narrato le storie delle levatrici, donne che nel nordest del dopoguerra assistevano e aiutavano le partorienti nelle loro case.
Sabato 21 novembre giornata di festa in biblioteca. A partire dalle 15,00 apertura straordinaria della biblioteca con animazioni per bambini a cura di CODESS CULTURA e di MOLINO ROSENKRANZ, mercatino dello scambio del libro, possibilità di navigare in internet e prestito di libri. Dalle 17 iniziano gli incontri letterari con Annalisa Bruni, Ippolita Avalli, Nereo Laroni, Marie Louise Niwemukowba e Mariolina Venezia, per arrivare alla chiusura con lo splendido concerto di Susanna Parigi.
Alle 17,00 ANNALISA BRUNI presenterà i suoi libri di racconti, "Storie di libridine", "Altri squilibri" e "Della felicità donnesca e altri racconti". A seguire, alle 17,45, IPPOLITA AVALLI torna a Mira dopo cinque anni da Letteraria 2004 in occasione della riedizione nella collana "Universale economica" di Feltrinelli del libro "La Dea dei baci". Alle 18,30 NEREO LARONI, presidente del Marco Polo Institute e già sindaco di Venezia e parlamentare europeo, presenta "Il profumo dell’erba" (Marsilio 2009), romanzo che descrive con efficacia terre lontane e sconosciute, il Kazakistan, ma è anche un’appassionante elogio della libertà delle tribù nomadi dell’Asia Centrale decimate dagli Zar, prima, e dal regime sovietico, dopo.
Alle 19,30 MARIE LOUISE NIWEMUKOBWA, cantante rwandese, presenta "Vu cumprà a Venezia" (Altromondo 2009), il suo primo libro dopo il Cd "Iwacu", un reportage sul mondo dei venditori ambulanti senegalesi, accompagnata dalla musica di FUAD AHMADVAND, suonatore iraniano. Dalle 20,30 alle 21,00 aperitivo e buffet con gli scrittori e gli artisti, per ricominciare gli incontri letterari alle 21 con MARIOLINA VENEZIA, vincitrice nel 2007 del Campiello con "Mille anni che sto qui", che ci racconterà in anteprima il suo nuovo romanzo, in uscita da Einaudi, dal titolo "Come piante fra i sassi". Chiuderà la giornata il concerto di SUSANNA PARIGI, cantautrice fiorentina, artista che porta in musica l’intuito, la sensibilità e la tenerezza di una attenta osservatrice del mondo. Autrice intensa e raffinata, costruisce le sue canzoni attorno a testi poetici di qualità letteraria speciale. Presenta a Mira il suo ultimo lavoro, "L’insulto delle parole".
Letteraria 2009 si chiuderà sabato 28 novembre alle 21 con un altro graditissimo ritorno, quello di UGO RICCARELLI, vincitore del premio Strega nel 2004 con lo straordinario romanzo "Il dolore perfetto", che presenterà a Letteraria "Di-letto" il nuovo libro in uscita per i tipi di Voland. Ad accompagnarlo il sax di MAURIZIO CAMARDI, jazzista padovano che si muove in un universo sonoro al di fuori dei confini abituali del jazz tradizionale, in una sorta di viaggio dove la musica si contamina con le sonorità tipiche di luoghi lontani e di altre culture del mondo.
sabato 14 novembre ore 18
Maria Rita Parsi
presenta "Alle spalle della luna"
(A. Mondadori 2009)
Psicologa, psicoterapeuta e scrittrice, svolge da anni un’intensa attività didattica e di formazione presso università, istituti specializzati, associazioni private. Docente di Psicologia Generale 2 all’Università telematica Uniecampus. Nei corsi post-laurea, è docente del modulo tematico sulla Pedofilia nel master di Scienze Forensi Università degli Studi di Roma "La Sapienza"; nel Master in "Metodologie e Tecniche della Creatività" dell’Università degli Studi di Cassino, insegna metodologie e tecniche di Psicoanimazione; nella Scuola di Specializzazione in Psicoterapia ad orientamento umanistico "Psicoumanitas" è coordinatrice e didatta. Durante il suo percorso di crescita personale e professionale che l’ha portata ad essere docente, psicopedagogista, psicoterapeuta e saggista ha potuto studiare, formarsi, collaborare e lavorare a lungo con grandi maestri italiani della sociologia (Ferrarotti - Antiochia) della pedagogia (Lombardo Radice, Bernardini, Manzi) della antropologia (Di Nola) della psicologia (Canestrari, Spaltro, Ancona, Morino Abbele) della neuropsichiatria infantile (Bollea) della psicanalisi (Musatti, Mazzonis, Di Giulio) della sessuologia (Baldaro Verde) della psicoterapia (Marolla, De Silvestri, De Marchi, Festa, Lo Iacono); ed anche stranieri tra i quali Ronald Laing, Alexander Lowen, Rollo May. Ha elaborato e messo a punto una metodologia operativa, applicabile in ambito psicologico e socio-pedagogico, denominata "Psicoanimazione". Ha fondato e dirige la SIPA ("Scuola Italiana di Psicoanimazione": istituto di formazione di ricerca, ad orientamento umanistico, per lo sviluppo del potenziale umano. Nel 1991 ha dato vita alla all’associazione onlus "Movimento per, con e dei bambini", divenuta nel 2005 Fondazione Movimento Bambino che conta quattro centri (Roma, Milano, Cosenza e San Vendemmiano) e fulcri in tutta Italia e all’estero, per la diffusione del pensiero e dell’arte dei bambini, per la formazione dei formatori, per la tutela giuridica e sociale dei minori, contro gli abusi e i maltrattamenti, e la crescita culturale dei ragazzi, dei genitori, degli insegnanti, degli operatori socio-sanitari e della comunicazione. Collabora a molti quotidiani e periodici con rubriche settimanali. Convinta sostenitrice della divulgazione dei saperi attraverso i mezzi di comunicazione (affinché la conoscenza possa essere patrimonio di tutti), ha partecipato, tra le prime, in Italia, a partire dall’esperienza del D.S.E. (Dipartimento Scuola Educazione della Rai), iniziata nel 1977, a numerose trasmissioni televisive in qualità di esperta di psicologia e opinionista. Al suo attivo ha cinquanta pubblicazioni di tipo scientifico e divulgativo, testi scolastici per l’infanzia, testi teatrali, fiabe e poesie.
"Alle spalle della luna" (A. Mondadori 2009)
Avezzano, provincia abruzzese, negli anni prima burrascosi, poi incerti, a cavallo della Seconda guerra mondiale. Custodia è una bambina curiosa e piena di fantasia e attraverso il suo sguardo innocente e acuto scopriamo le vicende della sua famiglia: della madre Maria, creatura semplice e priva di vezzi, dedita senza risparmio alla cura dei figli; del padre Giulio, uomo aperto e seducente, che insegue la gioia di vivere e “l’allegria del corpo e dei pensieri”; di Crocifissa, donna libera e moderna, che non tarderà a diventarne l’amante. E sarà proprio la rivalità tra le due donne a innescare una serie di avvenimenti tragici – la morte del padre, la disgrazia economica, il collegio con la separazione dalla famiglia – destinati a segnare per sempre il destino della giovane Custodia. Storia delicata, intessuta di silenzi, di attese, di passioni negate che riaffiorano, di ferite mai completamente rimarginate, così come di slanci, di tensioni dello spirito, di luci improvvise che giungono a rischiarare il cammino verso l’età adulta di questa singolare protagonista: il nuovo libro di Maria Rita Parsi dà vita, con colori ora cupi ora vivaci, a un ritratto nitidissimo del mondo semplice della piccola provincia italiana, ed è, insieme, un originale apologo della condizione femminile e rappresentazione toccante di un teatro dell’anima in cui ciascuno potrà riconoscersi.
domenica 15 novembre ore 17
Elsa Marchiori
presenta "La vita nelle mie mani"
(Charta Bureau 2009)
letture di
Giuliana Musso
Elsa Marchiori è insegnante e ha all’attivo quattro libri dedicati alla memoria viva di donne e uomini conosciute nella propria comunità di riferimento. Con le sue biografie semplici racconta come ogni persona esista con il suo valore, qualunque sia il suo ruolo nella società del suo tempo.
Un’analisi attenta delle problematiche femminili all’interno della società contemporanea caratterizza il lavoro di Giuliana Musso, autrice e attrice dei suoi testi, che nelle ultime stagioni si è imposta all’attenzione del pubblico con due pièces di incisivo impegno civile e sociale: “Nati in casa” , dove denuncia, ricorrendo a un registro garbatamente ironico e insieme intenso e tenero, un malcostume dei nostri tempi: l’"ipermedicalizzazione" all’atto della nascita, e “Sexmachine: 9.000.000 di clienti” , un’acuta e spietata indagine sul fenomeno della prostituzione, inquadrato in un’ottica inedita. I suoi spettacoli nascono da capillari e rigorose ricerche, alle quali si unisce l’attitudine alla narrazione e la non comune capacità di dar vita sulla scena a personaggi diversi e prodigiosamente autentici. Il suo ultimo spettacolo si intitola “Tanti saluti”, il terzo spettacolo-inchiesta dopo “Nati in casa” e “Sex Machine”. Una ‘inchiesta’ particolare, quest’ultima, come spiega la stessa autrice: “Abbiamo raccolto testimonianze e racconti dai principali protagonisti dell’evento: medici, infermieri, familiari e morenti. Abbiamo visitato i teatri del morire: ospizi, ospedali, hospice, case. Indagato le sue nuove declinazioni: cure palliative, accanimento terapeutico, protocolli di rianimazione, eutanasia. E abbiamo anche ascoltato chi è stato così vicino al punto della morte da non averne poi più alcun timore”. Il tema affrontato in “Tanti saluti”, infatti, è quello delicatissimo del morire, il racconto delle paure, degli smarrimenti e delle soluzioni paradossali che mettiamo in atto di fronte alla morte, declinato attraverso la clownerie.
“La vita nelle mie mani” (Charta Bureau 2009)
Il nuovo libro di Elsa Marchiori è dedicato a Caterina Savio, ostetrica a Borbiago per quasi trentacinque anni. “La vita nelle mie mani” ripercorre la vita e le esperienze di una “piccola grande donna”, le cui mani sono state le prime ad accogliere al mondo un nuovo essere, ma mai allo stesso modo.
Caterina Savio nasce a Osoppo il 4 Ottobre 1927, rimane presto orfana, ma vuole studiare. Crede che la vita sia nelle sue mani. La vicina scuola di ostetricia in Friuli le dà l’opportunità di diventare ostetrica, ma sono troppe le levatrici del luogo e lei è costretta ad emigrare nel Mezzogiorno. L’esperienza è simile a quella del marito Romano, maestro. Alla fine si riuniscono a Borbiago. I suoi ricordi sono vivi e sente ancora le emozioni dei momenti del parto, quando è lei corresponsabile del mistero della vita.
sabato 21 novembre dalle ore 15
Biblioriago open day
biblioteca aperta e book crossing (mercatino dello scambio dei libri)
animazioni per bambini a cura di
Codess Cultura e Molino Rosenkranz
Molino Rosenkranz presenta “Dov’è finito Pinocchio?”, animazione per bambini delle scuole materne ed elementari, dove si racconta in modo assolutamente libero la celebre storia creata da Collodi. Stupore, divertimento, invenzione… e una splendida struttura gonfiabile che attira a sé la curiosità dei presenti.
alle ore 17
Annalisa Bruni
presenta "Della felicità donnesca e altri racconti”
(Nova Charta 2008)
Annalisa Bruni, è nata a Venezia e vive a Mestre. Lavora alla
Biblioteca nazionale Marciana, dove organizza e promuove mostre ed eventi, cura la comunicazione dell’Istituto e l’Ufficio Stampa. Insegna inoltre
scrittura creativa ed è attivamente impegnata nella
promozione della lettura. Ha pubblicato su quotidiani, riviste, antologie e siti web. Nel 2002 ha pubblicato il suo primo libro
Storie di libridine, finalista al Premio Settembrini - Regione Veneto 2003. Ha scritto radiodrammi prodotti da radio RAI3 e dalla Radio Nazionale Croata. Ha collaborato con la Radio Svizzera Italiana come sceneggiatrice. Il suo secondo libro di racconti è
Altri squilibri, pubblicato nel 2005. La sua nuova raccolta, dal titolo
Della felicità donnesca e altri racconti" (per i tipi di Nova Charta), è uscita nel mese di gennaio 2008.
“Della felicità donnesca e altri racconti” (Nova Charta 2008)
Sei racconti che ci svelano angoli segreti del mondo delle biblioteche, del libro e della lettura, esplorati con uno sguardo del tutto particolare: quello dell’universo femminile. Non è certo un caso, infatti, se chi opera nelle istituzioni bibliotecarie appartiene per la grande maggioranza a quello che troppo spesso è stato definito “il sesso debole” e se tutte le statistiche confermano, di anno in anno, che proprio il genere femminile annovera i lettori più “forti”. Le donne hanno, infatti, un rapporto speciale, e molto intimo, con i libri, la lettura e con i luoghi ad essa deputati. Annalisa Bruni ce lo racconta, con la sua usuale ed elegante ironia.
alle ore 17,45
Ippolita Avalli
presenta "La Dea dei baci"
(Feltrinelli 2009)
Ippolita Avalli nasce a Milano nel 1949. Giovanissima pubblica poesie su giornali locali. Durante gli anni dell’Università fonda un gruppo di sperimentazione teatrale The a tre, che si esibisce in importanti rassegne e festival in Italia ed in Europa. In seguito collabora al film La città delle donne di Federico Fellini come sceneggiatrice e attrice. Come scrittrice esordisce nel 1982 con Aspettando Ketty (Feltrinelli); seguono, tra gli altri: Non voglio farti male (Garzanti), La dea dei baci (Baldini & Castoldi), L’infedele (Rizzoli), Amami (Baldini & Castoldi), Nascere non basta (Feltrinelli) e Mi manchi (Feltrinelli ).
“La Dea dei baci” (Feltrinelli 2009)
Una bambina rimasta orfana di quella che credeva la sua vera madre, scopre di essere stata abbandonata al brefotrofio di Milano pochi giorni dopo la sua nascita. Il padre adottivo si risposa con una donna che la odia. In casa viene relegata a dormire in un sottoscala, deve fare tutti i lavori domestici, servire in tavola, ma non può mangiare se non gli avanzi degli altri. La prima fuga da casa, in cerca degli introvabili genitori veri, finisce malissimo. La seconda, in cerca di autonomia e lavoro, ancora peggio: viene stuprata dal datore di lavoro e cacciata dopo pochi giorni. Fino a che il padre non arriva a un pelo dall’ammazzarla e lei, in cambio della mancata denuncia, ottiene di poter lasciare la "famiglia", minorenne, sola ma finalmente libera.
alle ore 18,30
Nereo Laroni
presenta "Il profumo dell’erba"
(Marsilio 2009)
Nereo Laroni è presidente del Marco Polo Institute e dirige la rivista di politica estera «Acque & Terre». È stato sindaco di Venezia e parlamentare europeo. Segue da molti anni l’evoluzione politico-istituzionale nell’area dell’ex Unione Sovietica e in particolare le vicende delle centinaia di popoli che abitano questa sterminata regione. Nel 2003 ha pubblicato per Marsilio il suo primo romanzo storico,
L’amico di Stalin, vincitore del premio Cuneo.
“Il profumo dell’erba” (Marsilio 2009)
Nelle steppe dell’Asia Centrale, tra il Mar Caspio e la Cina,viveva un popolo nomade che si spostava perennemente alla ricerca di pascoli lungo le piste percorse da Marco Polo. Lì s’incontravano popolazioni turche e slave, mongole e cinesi. Cristiani e buddisti, mussulmani e nestoriani, attraverso il Tien Shan, i Monti del cielo azzurro, da secoli scambiavano merci e conoscenza. Lì i discendenti di Gengis Khan e quelli di Tamerlano tentavano di difendersi dall’avanzata dei Russi da Ovest e dei Cinesi da Est. In questo magico punto d’incontro e di scontro si snoda il romanzo “Il profumo dell’erba”, la storia di due giovani sposi, Amangheldy e Ainagul e del loro figlio Kudai, separati dalla guerra. Per la prima volta esce dall’ombra la lotta di un popolo per sopravvivere prima alla prepotenza dello zar poi a quella dell’Armata Rossa. Con la fine dell’Unione Sovietica queste terre ridiventano protagoniste per le loro straordinarie risorse dalle quali anche noi dipendiamo. “Il profumo dell’erba” ci aiuta a conoscerle, indagando le loro radici che sono anche quelle della civiltà.
alle ore 19,30
Marie Louise Niwemukobwa
presenta "Vu cumprà a Venezia"
(Altromondo 2009)
arredo sonoro di
Fuad Ahmadvand
Marie Louise nasce a Kiraro in provincia di Gikongoro al sud del Rwanda. Da piccola viene educata come i suoi fratteli e sorelle ad amare la musica la danza e la poesia rwandesi. Dicembre 1990 viene in Italia per studiare all’università di Udine. In quel momento il Rwanda viveva la guerra tra i ribelli Tutsi e l’esercito Rwandese. 4anni dopo precisamente la notte del 6 aprile 1994 dopo l’assassinio del Presidente Juvénal Habyalimana iniziò l’incubo per i tutsi i gli hutu moderati che vivevano all’interno del paese. Fu un genocidio che portò via più di 800.000 persone. Marie perse la sua sorella , i parenti e tantissimi amici. Cosa fare davanti ad una tragedia del genere. Bisogna lavorare perché non ritorni più una cosa del genere. Marie Louise che nasce tra un padre hutu e una madre tutsi vuole fare una cosa che può unire tutti i Rwandesi. Così le vengono in mente i consigli del padre sulla composizione e quando suo padre le diceva che la musica è una forza anche per vincere la paura e lo stress. In 2002 viene pubblicato il prima cd Iwacu (casa nostra) un cd che parla si riferisce alla situazione in Rwanda e che parla d’amore. Marie Louise continua il suo percorso artistico e sta per uscire un altro cd “Noi angeli diversi” in italiano kinyarwanda e francese. Questo cd si riferisce alla vità di Marie Louise in Italia e del suo amore alla convivenza dei popoli nella solidarietà rispetto e giustizia. Marie Louise participa tanto nelle conferenze sulla pace e sulla diversità. Ultimamente in novembre è stata a Sanremo per il giubileo dei giovani. Questo evento è uscito sulla Rai UNO il giorno 23 dicembre 2004. La sua musica può essere definita la musica della vità perché Marie Louise parla di quello che vive. E’ una musica che si ispira alla tradizione ma con i temi attuali. Gli strumenti sono percussioni, chitarre, suoni diversi dell’Africa. Il ritmo è tipico africano con le poesie che rendono tutto bello da ascoltare.
"Vu cumprà a Venezia" (Altromondo 2009)
Un giorno passando sul ponte delle Ferrovie a Venezia per recarsi dove cantava, Marie Louise viene bloccata da Ibu, un signore senegalese di quaranta anni che stava vendendo sul ponte delle borse. Un normale incontro tra un venditore e un cliente, che dopo lunghe chiacchiere, come succede spesso, suscitò nella donna il desiderio di conoscere meglio quel venditore itinerante senegalese e di fare approfondite ricerche.
alle ore 20,30
Aperitivo e buffet con gli autori
alle ore 21
Mariolina Venezia
presenta "Come piante fra i sassi"
(Einaudi 2009)
Mariolina Venezia, originaria della Basilicata, e’ la vincitrice della 45esima edizione del premio Campiello con ‘Mille anni che sto qui’ (Einaudi). Il libro racconta 150 anni di una famiglia lucana attraverso le vicende delle diverse generazioni. Mariolina Venezia e’ nata a Matera nel 1961 e vive a Roma. Ha pubblicato tre libri di poesie in Francia. Collabora con varie riviste letterarie e lavora come sceneggiatrice per il cinema e la televisione (sua la fiction ‘La squadra). Nel 1998 ha pubblicato, per la casa editrice Theoria, la raccolta di racconti Altri miracoli.
"Come piante fra i sassi" (Einaudi 2009)
Il romanzo viene presentato a Letteraria in anteprima.
alle ore 22
Susanna Parigi
in concerto
Interprete sofisticata e autrice di grande spessore, Susanna Parigi è una pianista apprezzata (ha suonato per Cocciante, Baglioni, Fiorella Mannoia), suona la fisarmonica, canta, scrive i testi, la musica e gli arrangiamenti delle sue canzoni. Chansonnière fiorentina ma trapiantata a Milano, propone un genere originalissimo che potrebbe essere definito "pop letterario". Fra i tanti prestigiosi incontri che può vantare nel suo curriculum c’è anche quello con il grande fotografo brasiliano Sebastião Salgado. Ha detto di lei il compositore Vince Tempera: “È un mistero, e davvero un insulto, sapere che talenti così in Italia rimangono nascosti così a lungo”. Nei suoi album precedenti ha collaborato con Pat Metheny e con l’ex King Crimson Tony Levin, dal vivo con Noa. Ora, giunta alla sua quarta prova discografica, Susanna Parigi propone una raccolta ancora più ambiziosa: dieci nuove canzoni e una clip video finale con ospiti di prestigio come Pino Arlacchi, Corrado Augias, Lella Costa, Cesare Fiumi, Kaballà, Leonardo Manera, Andrea Pinketts, Bruno Renzi. Un disco intenso, che affronta il tema della parola, delle sue smisurate e controverse potenzialità. “Le parole che insultano e le parole che sono insultate”, come spiega Pasquale Panella nel testo che presenta il cd.
L’insulto delle parole [CD] (Edel 2009)
In L’insulto delle parole sei brani sono firmati in coppia con Kaballà, il musicista di origini siciliane già autore fra gli altri di Carmen Consoli, Eros Ramazzotti, Antonella Ruggiero e Mario Venuti. C’è una riedizione di La canzone dei vecchi amanti di Jacques Brel arrangiata da Vince Tempera, mentre il pezzo che dà il titolo all’album è arrangiato da Stefano Dall’Ora. Tutti gli altri arrangiamenti degli archi sono di Valentino Corvino. Accompagna la cantautrice in tutto questo lavoro il quartetto d’archi Arkè String Quartet. Scrive Susanna Parigi: Percorrere la storia di una parola è come scoprire sotto le pietre il segreto delle sorgenti. La parola ha una potenza smisurata, a volte può fare la differenza tra vivere o morire. La parola può dare la sensazione di appartenere a qualcos’altro, una folla, un esercito, un’ideale. Può comandare, contrattare, illudere. La parola è sacra. Le parole ingannano. Qualcuno ha detto “Non credo che alcun sistema filosofico riuscirà mai a sopprimere la schiavitù: tutt’al più ne muterà il nome”. Ecco l’insulto di cui ho sentito esigenza di scrivere oggi, forte, violento, talmente evidente che è un dolore terribile accorgersi che dai più non è visto. Non l’utilizzo del potere della parola a propri fini, tema vecchio come il mondo, ma il cambiare nome alle cose o cambiare le cose mantenendone il nome. Cambiare nome alle cose. Creare frastuono, confusione, incapacità di reazione. Ci vuole molto tempo prima che ci rendiamo conto di una trasformazione. Nel frattempo siamo già stati divorati. Le parole possono essere l’inferno e “due modi ci sono per non soffrire” scriveva Calvino. “Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e sapere riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio”. Non per l’impossibile ci dovremmo affidare ai sogni, ma per sognare il possibile, tentare di ridare forza a una parola ormai assolutamente priva di significato per ricostruirla, per ritornare a “fare” la parola.
sabato 28 novembre ore 21
Ugo Riccarelli
presenta "Di-letto"
(Voland 2009)
arredo sonoro di
Maurizio Camardi
Ugo Riccarelli è nato a Ciriè (Torino) nel 1954 da famiglia toscana. Ha studiato Filosofia presso l’Università di Torino e si è occupato per anni di azioni culturali in campo scolastico, cinematografico e teatrale, diplomandosi come Operatore Culturale nel 1976, lavorando anche presso l’ufficio stampa del comune di Pisa. Nel 1995 è stato tra i vincitori del premio del concorso RAI-Corriere della Sera "Sette per sette" con il racconto breve: Come ti faccio impennare l’audience dal quale è stato realizzato un radiodramma. Con Le scarpe appese al cuore ha vinto il premio Chianti 1996, con Un uomo che forse si chiamava Schulz il Selezione Campiello 1998 e infine lo Strega nel 2004 con Il dolore perfetto. Comallamore è il suo ultimo romanzo (Mondadori 2009).
"Di-letto" (Voland 2009)
La raccolta di racconti viene presentata a Letteraria in anteprima.
Maurizio Camardi ha partecipato a numerosi Jazz Festivals italiani: Nord Est Jazz Festival ‘96-’97-’98 (Venezia); Vicenza Jazz ‘97-’98; La Parola alla Musica ‘97 (Bari); Rumori Mediterranei ‘97 (Roccella Ionica); Jazz e Altro ‘97(Gravina); Padova Jazz Festival 1999,2000,2005; Jazz (e)vento ‘99 (Cortale-Catanzaro); Sant’Annarresi ‘99 (Cagliari), Vicenza Jazz Festival 2005. Ha suonato in vari paesi: Serbia, Slovenia, Nicaragua, Svizzera, Repubblica araba Saharawi, Ecuador, Germania.
La sua musica ha una forte propensione alla contaminazione con atmosfere e sonorità prese a prestito da musiche di varie parti del mondo. Radiomondo, il suo ultimo lavoro, è una finestra aperta a ritmi, melodie e timbri che ci portano in un ideale viaggio dove la musica abbatte frontiere e confini geografici e sonori, c’è jazz come impianto base e molto altro come sviluppo.
Auditorium della Biblioteca di Oriago - ex Cinema Italia - via Venezia 171 - Oriago di Mira ingresso libero - info 0414265787 - bibliomira@libero.it
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