mar 13 ott 2009
Grazie Maestro Pieretti
di Massimo Zuin in Personale
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di seguito mio padre con il maestro Pieretti e con l’autrice del libro Elsa Marchiori
mar 13 ott 2009
di Massimo Zuin in Personale
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di seguito mio padre con il maestro Pieretti e con l’autrice del libro Elsa Marchiori
lun 5 ott 2009
di Massimo Zuin in Personale
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ven 25 set 2009
di Massimo Zuin in Personale
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Voi che ne pensate?

ven 25 set 2009
di Massimo Zuin in Personale
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ven 13 mar 2009
di Massimo Zuin in Partito Democratico, Personale
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mar 10 feb 2009
di Massimo Zuin in Personale
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Caro Englaro
sab 31 gen 2009
di Massimo Zuin in Personale
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mer 21 gen 2009
di Massimo Zuin in Personale
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lun 19 gen 2009
di Massimo Zuin in Personale
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Un mio amico dice che scrivo spesso cose tristi, ma oggi un comunicato dell’Ansa mi batte :-)
GB: OGGI LA GIORNATA PIU’ DEPRIMENTE DELLA STORIA
LONDRA - E’ lunedì e si ritorna al lavoro, il tempo è grigio e freddo e imperversa la crisi economica: chi si sente depresso non si stupisca perché oggi, secondo una ricerca britannica, è la giornata più triste della storia. Autore dello studio è lo psicologo Cliff Arnall, secondo il quale a rendere la giornata di oggi la più deprimente non solo dell’anno, ma della storia più recente sarebbero sei fattori: il clima invernale quest’anno piuttosto rigido, le spese natalizie fatte con la carta di credito che ora vanno pagate, i buoni propositi d’inizio anno già miserevolmente abbandonati, la paura di perdere il posto di lavoro, i debiti e la crisi del mercato immobiliare. Secondo un’altra ricerca inoltre, proprio oggi il numero di persone che non si recherà al lavoro perché malata raggiungerà la percentuale record del 22%. Un portavoce di FirstCare, l’organizzazione che ha condotto la ricerca, ha affermato che spesso le epidemie coincidono con i periodi in cui la gente è particolarmente stressata e depressa. "I raffreddori e l’influenza sono spesso sintomi precursori dello stress e della depressione e non stupisce che nell’attuale clima economico ci siano sempre più persone che soffrono di affaticamento e ansia", ha detto
ven 9 gen 2009
di Massimo Zuin in Cultura, Personale
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Il 19enne siciliano, uno dei talenti più precoci nella storia del jazz
sarà ospite di Wynton Marsalis e della Jazz at Lincoln Center Orchestra
Ora che ha compiuto 19 anni, è considerato dalla critica jazz tra i 100 musicisti più influenti del pianeta. Ma Francesco Cafiso è soprattutto noto per essersi rivelato come il talento più precoce della storia del jazz, una straordinaria carriera iniziata quando il musicista siciliano nato a Vittoria, in provincia di Ragusa, aveva appena 9 anni e muoveva i primi passi al fianco di musicisti già affermati come Bob Mintzer, George Gruntz, Maria Schneider e Gianni Basso.
Grazie al suo fraseggio ricco da musicista già maturo, quei grappoli di note che ne contraddistinguono lo stile più di ogni altro elemento, Cafiso venne notato al Pescara Jazz Festival nel 2002 dal trombettista Wynton Marsalis, che lo volle subito scritturare per il tour europeo in programma per l’anno successivo. A 13 anni, fu per lui la definitiva consacrazione internazionale.
Da allora, il giovane musicista siciliano non si è più fermato, esibendosi nei maggiori festival e club in tutto il mondo e ottenendo i più prestigiosi premi del jazz, a cominciare dal "Django d’Or" e dall’"International Jazz Award" assegnato ai migliori giovani talenti dagli organizzatori di festival. New York e Tokyo gli hanno aperto le porte, e Cafiso in questi anni si è esibito con i migliori musicisti jazz, tra cui Hank Jones, James Williams e Joe Lovano, e con formazioni storiche come la Count Basie Orchestra.
(8 gennaio 2009)