lun 30 lug 2007
lo scrutatore non votante
di Massimo Zuin in Senza categoria
[7] commenti

un attento lettore del mio blog ha commentato l’ultimo post con la frase sopra riportata. Lo definisco, ironicamente, “un attento lettore”, in quanto mi pare di aver spiegato personalmente (raccogliendo anche l’opinione di quei – sia detto senz’offesa… - fessacchiotti che mi hanno votato) l’amarezza per non essere stato riconfermato assessore. L’amarezza partiva molto semplicemente da due constatazioni: la prima riguardava il fatto che i settori di cui mi ero occupato erano – oggettivamente - cresciuti e, con un qualche orgoglio, questo veniva riconosciuto da molti sia a Mira che fuori; la seconda dal dato elettorale: il più votato della lista. Punto. Di amarezza si tratta, non di invidia, caro anonimo. Non mi pare di averlo ipocritamente mai negato; ma si sa: chi mette la propria faccia e si occupa di amministrare deve mettere nel conto che non può risultare simpatico a tutti, o anche solamente apprezzato per quel che fa. Del resto questa democrazia prevede la possibilità di votare una maggioranza comunale, ma non di scegliere chi poi dovrà avere il compito di amministrare… Evidentemente a questo anonimo lettore (ma l’anonimato on-line, si badi bene, non è mai così perfetto, a voler solo effettuare un qualche controllo…) va bene così: tirare il sasso e nascondere il braccio, almeno un pochino. Atteggiamento che ricorda il testo di una canzone di Samuele Bersani “Lo scrutatore non votante”, che volentieri riporto all’attenzione di tutti voi :
Lo scrutatore non votante
è indifferente alla politica
Ci tiene assai a dire “ohissa!”
Ma poi non scende dalla macchina
È come un ateo praticante
Seduto in chiesa alla domenica
Si mette apposta un pò in disparte
Per dissentire dalla predica
Lo scrutatore non votante
È solo un titolo o un immagine
Per cui sarebbe interessante
Verificarlo in un indagine
Intervistate quel cantante
Che non ascolta mai la musica
Oltre alla sua in ogni istante
Sentiamo come si giustifica
Lo scrutatore non votante
È come un sasso che non rotola
Tiene le mani nelle tasche
E i pugni stretti quando nevica
Prepara un viaggio ma non parte
Pulisce casa ma non ospita
Conosce i nomi delle piante
Che taglia con la sega elettrica
Lo scrutatore non votante
Conserva intatta la sua etica
E dalle droghe si rinfresca
Con una bibita analcolica
Ha collegato la stampante
Ma non spedisce mai una lettera
Si è comperato un mangia-carte
Per sbarazzarsi della verità
Lo scrutatore non votante
È sempre stato un uomo fragile
Poteva essere farfalla
Ed è rimasto una crisalide
Telefonate al cartomante
Che non contatta neanche l’aldiquà
Siccome è calvo usa il turbante
E quando è freddo anche la coppola
Lo scrutatore non votante
Con un sapone che non scivola
Si fa la doccia 10 volte
E ha le formiche sulla tavola
Prepara un viaggio ma non parte
Pulisce casa ma non ospita
Conosce i nomi delle piante
Che taglia con la sega elettrica
Lo fa svenire un po’ di sangue
Ma poi è per la sedia elettrica








