Archive for agosto, 2007

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Scusate il ritardo con il quale, dopo la pausa estiva, mi accingo a scrivere questo post, ma in questi giorni – come potete immaginare - stanno arrivando a maturazione alcuni progetti e decisioni, relativi alla scelta del candidato da appoggiare in vista delle prossime “primarie” d’Ottobre per la nomina degli organi dirigenti nazionali e regionali del Partito Democratico, ed anche relativi, in ambito più specificamente mirese, come forse ricorderete, al Pensatoio, proposta rilanciata più volte non solo sul mio blog, ma anche su quello di altri amici.

Raccogliendo inoltre l’invito recentemente qui formulato da Volpe, propongo a quanti siano interessati a parlare dell’attuale situazione politica di trovarci martedì 11 settembre alle 21, alla birreria Alla Botte, a Borbiago.

Cercheremo assieme di verificare se ci sono le condizioni per avviare un cammino comune su alcuni temi ed, eventualmente, di organizzare una meno metaforica camminata (l’escursione di cui, appunto, si parlava nell’ultimo post…).

Per quanto riguarda il PD ovviamente vi terrò informati sulle decisioni che andremo a prendere: anzi, sono ben accetti sin d’ora consigli / considerazioni / suggerimenti in proposito.

Appuntamento, allora, per martedì 11 settembre!

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Capita durante le ferie di incontrare casualmente chi un vecchio amico, chi il vicino di casa o chi magari non rivedevi da tempo…così ieri durante una passeggiata ai piedi del monte Putia del gruppo delle Odle, in Val Badia, non distante da San Vigilio di Marebbe, ho sentito la voce di Agostino Celegato scandire il mio nome.
Con Agostino abbiamo passato diversi anni da alleati nel Consiglio Comunale di Mira, prima che le ultime elezioni amministrative ci facessero intraprendere strade diverse.
Agostino, una delle persone più fidate dell’ex Sindaco Marcato e suo grande amico, ha deciso con altri, di seguirlo nell’avventura politica mirese ma non è stato eletto.
Cosa rimane di quella esperienza elettorale? Tre consiglieri comunali sono risultati eletti e un gruppo nutrito di circa 50 sostenitori di Marcato a Sindaco si sono costituite nell’Associazione “Vivi Mira” e … il futuro? So che l’argomento è, oltre che delicato, minato.
Vorrei lasciar perdere le colpe, le ragioni, e come sarebbe dovuta andare la vicenda elettorale, oggetto peraltro dei discorsi con Agostino: non ho la presunzione di avere la verità in tasca, credo solo si sia rasentato il fondo e che questa vicenda lascerà per molto tempo ancora strascichi non solo nel nostro Comune.
C’è chi vorrebbe i “marcatiani” in esilio, e, solo dopo un lungo periodo di purga, poter essere riammessi nel partito. Per contro i seguaci dell’ex primo cittadino additano i massimi vertici dei DS di inadeguatezza (a detta di molti non in grado di eleggere nemmeno un consigliere comunale a Jesolo, e colpevoli della perdita di qualche comune rosso della Riviera) e responsabili delle fratture che si sono verificate a Mira.
Ecco io vorrei che venisse colta la grande opportunità con la nascita del Partito Democratico per voltare pagina e per aprire una fase nuova della vita politica mirese. Ma troppi sono i soggetti in campo pieni di acredine e troppi sono gli appetiti da parte di chi è in cerca di garantirsi uno spazio nel nuovo soggetto politico magari sotto le vesti del falso unanimismo pro Veltroni.
Scusatemi se i miei ultimi pezzi sono segnati dal pessimismo, ma il fatto di essere rimasto in campo grazie all’aiuto di molti di voi, mi rende più libero nelle opinioni e nel mio operare nella cosa pubblica per, se possibile, cercare di renderla “meno acida” e più utile ai cittadini.

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Non so perché, ma in questi ultimi anni mi appassiona molto l’architettura, o meglio il pensiero che ispira i grandi architetti. Dall’esigenza di approfondire questi argomenti è nata l’idea di organizzare le due rassegne “come io vedo il mondo” nel 2006 e nel 2007. Lo scorso anno vi ha partecipato anche Mario Bellini, mezza vita designer, mezza (ancora in corso) architetto. E’stato molto interessante ammirare e capire le sue opere, dalle macchine Olivetti esposte al MOMA di New York, sino al recente concorso vinto per la realizzazione del dipartimento di arte islamica all’interno del Louvre di Parigi. Leggo ora, sul numero in edicola dell’Espresso, che Bellini si è recentemente aggiudicato un concorso internazionale relativo ad un simbolo della finanza tedesca: la ristrutturazione di due grattacieli della Deutsche Bank a Francoforte. L’articolo finisce con una impietosa ma condivisibile analisi del raffronto tra i due paesi dello stesso Bellini: “In Germania colpisce l’elevato standard professionale che la società riconosce all’architetto. Il rispetto per la sua figura è molto maggiore che in Italia. Maggiore, ahimè, è anche il livello di preparazione della committenza, pubblica e privata”.
Queste affermazioni mi fanno pensare come in Italia vi sia la brutta abitudine tra la gente di sentirsi autorizzata a esprimere giudizi su ogni cosa, un paese dove chiunque, politici compresi, si scopre di essere allenatore, architetto, insegnante, moralista, pilota…a seconda delle occasioni del momento. C’è poco rispetto per la professionalità altrui, e questo modo di vedere le cose ritengo sia l’anticamera del qualunquismo e, in parte, anche delle deresponsabilizzazione di chi decide e di chi esegue.
Nel settore immobiliare, ad esempio, non viene premiata la qualità ma il saper fare mestiere, conoscere i committenti giusti, i politici giusti, i palazzinari di grido, questo spesso conta per il professionista: l’edificio o il progetto è solo l’ultimo degli atti, la fatica maggiore sta nel sapere dove sono i lotti e conoscere i proprietari dei terreni che verranno edificati.
Non ne faccio una colpa a nessuno, ma conosco pochissima gente che si è fatta o ha acquistato casa perché preferiva il modo di progettare di un architetto piuttosto che di un altro, solitamente vengono privilegiati i luoghi.
Forse questi miei ragionamenti fanno parte della visione utopica e romantica che ho delle cose e, in particolare, dell’architettura.
A tal proposito vi consiglio la visione del film-documentario My Architet, un film di Nathaniel Kahn, figlio illegittimo del celebre architetto Louis Kahn, morto nel 1974 nei bagni di una stazione di New York: uno straordinario racconto umano, doloroso, ma a tratti sorridente; è la storia di un uomo alla ricerca del padre che l’ha abbandonato senza parole, ma anche, come riporta la copertina del DVD, una suggestiva investigazione sul tema dell’artista, sull’esaltazione e la dannazione di ogni grande creatore. Il DVD contiene anche una intervista a Mario Botta, che abbiamo avuto ospite alla prima edizione della nostra rassegna, allievo di Kahn.

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Vi segnalo il programma della festa dell’Unità che si terrà a Zelarino a fine mese. Come potete constatare sono in “programma” il giorno 30 all’incontro su “investiamo in cultura”. Spero di vedervi…

FESTA UNITA’
PER IL PARTITO DEMOCRATICO

MESTRE
DAL 24 AGOSTO AL 3 SETTEMBRE 2007
Centro sportivo comunale via Castellana Zelarino

INCONTRI E DIBATTITI
Promossi in collaborazione con i gruppi consiliari del Comune di Venezia
Democratici di Sinistra
La Margherita
Cittadini in Comune

Venerdi 24 agosto
ore 20,30 saluto del segretario provinciale DS MICHELE MOGNATO

Lunedi 27 agosto
ore 19,00 Il Manifesto del Lavoro del Partito Democratico, intervengono
- Emilio Viafora Segretario generale CGIL Veneto
- Cristian Rosteghin Presidente Provinciale ACLI Venezia
- Pietro Gasperoni Responsabile Nazionale DS Lavoro e Previdenza
- Bruno Filippini Vicecapogruppo Ulivo-Partito Democratico
coordina Matteo Ribon Responsabile Lavoro e Professioni DS Veneto

Martedi 28 agosto
ore 19,00 Le Trasformazioni del Territorio, intervengono
- Davide Zoggia Presidente Provincia di Venezia
- Gianfranco Vecchiato Assessore all’Urbanistica Comune di Venezia
- Giampiero Capogrosso Capogruppo Ulivo-Partito Democratico V comm. Comune di Venezia
- Marina Dragotto Responsabile Pianificazione Strategica Unione Comunale DS Venezia
coordina Mithia Chiarin La Nuova Venezia

Mercoledi 29 agosto
ore 19,00 La Risorsa Turismo: potenzialità da rendere sostenibile, intervengono
- Renato Morandina Presidente APT Venezia
- Jan Van De Borg Docente Ca’ Foscari
- Maurizio Cecconi Presidente Villaggio Globale
- Piero Rosa Salva Capogruppo Ulivo-Partito Democratico
- Isabella Scaramuzzi Direttore C.O.S.E.S.
coordina Davide Scalzotto Il Gazzettino

Giovedi 30 agosto
ore 19,00 Investiamo in cultura, intervengono
- On. Andrea Colasio Responsabile Nazionale Cultura Margherita e Segretario VII Comm. Cultura Parlamentare
- On. Luana Zanella Assessora alla Produz. Culturale del Comune di Venezia
- Franco Miracco Portavoce del Presidente della Regione Veneto
- Roberto Turetta Presidente VI comm. Comune di Venezia
- Giovanna Sanlorenzo Responsabile Nazionale DS Cultura
coordina Massimo Zuin del CdA di ARTEVEN
“disturbatore” Roberto Lamantea La Nuova Venezia

Ore 21,00 Questione settentrionale e Partito Democratico: appunti di lavoro per un partito nuovo, intervengono
- Massimo Cacciari Sindaco di Venezia
- On. Andrea Martella Responsabile Nazionale DS Attività produttive
coordina Alessandro Zuin Corriere del Veneto

Venerdi 31 agosto
ore 19,00 “Mi Racconto Ti Racconto” storie e ricette del nostro mondo, intervengono
- Reza Rashidy curatore del libro
- Delia Murer Assessora Welfare Comune di Venezia
- Danilo Corrà Presidente III comm. Comune di Venezia
coordina Michele Serra

Sabato 1 settembre
ore 18,30 Incontro e aperitivo con il Sottosegretario al Welfare Cecilia Franca Donaggio

Domenica 2 settembre
ore 21,00 Incontro con il Ministro alle Politiche Giovanili Giovanna Melandri e con il Segretario Regionale DS On. Alessandro Naccarato

Lunedi 3 settembre
ore 19,00 Ambiente: nuova frontiera per il Partito Democratico intervengono
- Roberto Della Seta, Presidente Nazionale Legambiente
- Sergio Gentile, Responsabile Nazionale Ambiente DS
ore 21,30 Saluto del Vice Ministro ai Trasporti On. Cesare De Piccoli

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Pubblico una bella lettera uscita domenica sul Gazzettino. Tra i firmatari c’è l’amica Daniela Nicosia che conosco da tempo per il suo impegno professionale nel settore teatrale essendo la direttrice artistica del Teatro Impresa Belluno e l’ideatrice del Filo d’Arianna Festival che si tiene ogni anno in alcune città della provincia di Belluno.

“Il cuore e la mente per il Partito democratico ” è un documento promosso da donne che si affacciano per la prima volta alla politica dei partiti, anche se da anni siamo impegnate sul territorio nel campo dell’amministrazione pubblica, dell’associazionismo, dell’organizzazione di eventi culturali. Abbiamo deciso di mettere in campo le nostre competenze, l’impegno, la passione e l’amore per il territorio nell’intento comune di contribuire al processo di creazione del Partito democratico , per porre le fondamenta future della nostra Provincia affinché le generazioni a venire possano vivere da protagoniste della vita sociale e amministrativa.
Il documento propone un approccio diverso alla politica, un metodo moderno di accostarsi ai problemi del territorio e del mondo. Si tratta di una visione femminile, dove l’arroganza e la volgarità tipiche della classe politica italiana vengono rifiutate, per lasciare spazio a un’attitudine che sembra totalmente ignorata dalla maggior parte dei protagonisti della vita politica: la grazia. Grazia intesa non solo come gentilezza, ma come il valore che ci permette di percepire la bellezza anche nelle cose orribili, andando al di là dell’apparenza, sviscerando i contenuti per raggiungere la profondità, l’essenza delle cose, la grazia che ci aiuta a scorgere la bontà negli individui e nelle loro azioni. Si tratta di una propensione propriamente femminile da contrapporre alla volgarità tipica dei salotti televisivi, al presenzialismo insensato dei leader sui media.

I nostri modelli di riferimento sono tre figure femminili Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la Pace 1991, Wangari Maathai, Premio Nobel per la Pace 2004, e Rita Levi-Montalcini. Queste figure sono la prova vivente di come le donne siano dotate di una maggiore sensibilità verso alcune tematiche e siano consapevoli del fatto che in questo mondo ci sono molteplici voci da ascoltare.

Gli obiettivi che ci prefiggiamo sono innanzitutto avvicinare i cittadini alla politica iniettando una dose di umanità, sentimento e umiltà, occupandoci dei problemi della vita quotidiana partendo dai fatti concreti, costruendo insieme un futuro per i nostri figli e nipoti, consapevoli che al centro di una società sempre più multi etnica c’è l’essere umano.

Reputiamo che la nostra Provincia abbia bisogno di un’iniezione di freschezza e di fiducia, nel tentativo di coinvolgere le persone normali, le giovani generazioni, per schiudere il guscio dell’indifferenza che troppo spesso appiattisce i nostri cuori e le nostre menti, allargare i confini mentali imposti dai media, creando un dialogo con i cittadini e sviluppando un’economia della conoscenza.

Auspichiamo che il Partito democratico muova i primi passi partendo dalle piccole azioni della vita quotidiana, indispensabili per poter cambiare la società, avvalendosi del potere del cuore e della mente. In Provincia ci proponiamo di creare una rete di donne che si impegnino per organizzare incontri e dibattiti, per fare ascoltare la voce dei cittadini e creare una nuova identità, senza cancellare le radici, ma rimanendo aperti a ciò che succede al di fuori del nostro territorio.

Abbiamo pensato di concentrarci su tematiche universali di grande attualità, come l’educazione ambientale, essenziale per la qualità della vita delle generazioni presenti e future; le politiche giovanili, attuando azioni concrete sul territorio, entrando nelle scuole per ascoltare e cercare di comprendere il disagio giovanile, avviando un programma specifico per combattere le piaghe dell’alcolismo, della droga e del triste primato del tasso di suicidi della Provincia di Belluno; la cultura, un fattore sempre più strategico dello sviluppo territoriale, un valore capace di creare competitività e benessere sociale se associato alla specificità della nostra provincia; il rispetto per i Diritti umani, prestando la massima attenzione al fenomeno dell’immigrazione, che richiede una politica della tolleranza associata alla necessità di garantire la sicurezza di tutti i cittadini; la promozione della cultura della pace e della nonviolenza e di una politica di giustizia ed uguaglianza tra i popoli, ponendo come principio fondamentale un’equa distribuzione delle risorse.

La provincia di Belluno è stata, per migliaia di anni, crocevia di scambi culturali, commerciali e sociali, luogo di collegamento tra il Mediterraneo e il nord Europa: noi bellunesi abbiamo quindi il vantaggio di poter osservare il mondo da una prospettiva privilegiata, le Dolomiti, non più area di confine e di divisione, ma luogo di transito e di memoria nel quale creare le condizioni perché le persone possano interrogarsi su determinate situazioni e ideare una nuova visione del mondo, che possa essere tenuta in considerazione anche all’interno del nascente Partito democratico .

Tatiana Pais Becher
assessore alla Cultura
Auronzo di Cadore

Daniela Nicosia
regista teatrale - Belluno

Simonetta Buttignon
vice presidente
commissione
Pari opportunit
Provincia di Belluno

Il Gazzettino Domenica, 5 Agosto 2007

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Non sono un grande esperto della rete ma spesso mi collego al sito Zeus News per informarmi sulle ultime novità. Come si legge nel sito, Zeus News è un notiziario dedicato a quanto avviene nel mondo di Internet, dell’informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile: non è un semplice amplificatore di comunicati stampa ma riserva ampio spazio ai commenti e alle riflessioni, proponendosi quale punto di osservazione libero e indipendente.
Mi ha incuriosito che nell’ultima news ci fosse un articolo dedicato ad uno dei candidati alla segreteria den Partito democratico che, come leggerete di seguito, si definisce blogger. Riporto quindi la breve intervista a Mario Adinolfi:

Mario Adinolfi di professione si definisce blogger: il suo blog è uno dei più letti in Italia, nonché il più letto della piattaforma del Cannocchiale; e ora, senza avere un apparato partitico alle spalle, ha racoccolto le firme necessarie per candidarsi a segratario del Pd, correndo contro nomi come Veltroni, Letta e Rosi Bindi.

A Mario Adinolfi abbiamo posto qualche domanda sul suo impegno a favore della democrazia elettronica e dell’innovazione digitale.

ZEUS NEWS: Il manifesto del Partito Democratico parla anche di valorizzazione di forme innovative di diffusione della cultura e della musica come il peer to peer. Secondo te il Pd su queste tematiche vuole passare veramente dalle parole ai fatti, dopo che nella scorsa legislatura Ds e Margherita approvarono la Urbani?

Mario Adinolfi: “Svelo a Zeus News un retroscena. Quel passaggio del manifesto per il Partito Democratico sul peer to peer l’ho voluto io e grazie alla sensibilità di Roberto Gualtieri è entrato in qualche modo nel testo della stesura definitiva. Lo scrivo da sempre, la Urbani va assolutamente cambiata. E’ uno degli impegni che assumo nel caso dovessi essere eletto alla segreteria nazionale del partito democratico”.

ZEUS NEWS: In Italia potrà nascere un’organizzazione on line democratica collegata al Pd come è l’americana Move On?

Mario Adinolfi: “E’ già nata e si chiama Generazione U, che insieme alla mia storica sigla Democrazia Diretta promuove la campagna Adinolfi 2007 e l’attività del comitato Si Può Fare. Oggi un quotidiano mi definiva l’Howard Dean italiano. Ritengo che Generazione U, l’associazione dei blogger per il partito democratico, sia l’embrione della Move On italiana. Sul mio blog (tutto è nato e passerà da lì) trovate invece tutte le notizie quotidianamente aggiornate sull’andamento della campagna. E’ la prima volta che accade in Italia, e sono sicuro che non sia una novità da poco”.

ZEUS NEWS: In genere i programmi politici sono sempre lunghi e sbrodolosi, per cui ti chiediamo di dirci una priorità (che sia una) che il nuovo Pd dovrebbe assumere per far crescere il tasso di democrazia elettronica in Italia.

Mario Adinolfi: “Schierarsi con decisione per l’introduzione di un voto deliberativo on line nelle decisioni da assumere all’interno del partito, mutuando le tecnologie del modello estone. Se si dimostra che il meccanismo funziona ed è sicuro, potrà essere esportato agli ambiti istituzionali veri e propri.”

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