Pubblico una bella lettera uscita domenica sul Gazzettino. Tra i firmatari c’è l’amica Daniela Nicosia che conosco da tempo per il suo impegno professionale nel settore teatrale essendo la direttrice artistica del Teatro Impresa Belluno e l’ideatrice del Filo d’Arianna Festival che si tiene ogni anno in alcune città della provincia di Belluno.
“Il cuore e la mente per il Partito democratico ” è un documento promosso da donne che si affacciano per la prima volta alla politica dei partiti, anche se da anni siamo impegnate sul territorio nel campo dell’amministrazione pubblica, dell’associazionismo, dell’organizzazione di eventi culturali. Abbiamo deciso di mettere in campo le nostre competenze, l’impegno, la passione e l’amore per il territorio nell’intento comune di contribuire al processo di creazione del Partito democratico , per porre le fondamenta future della nostra Provincia affinché le generazioni a venire possano vivere da protagoniste della vita sociale e amministrativa.
Il documento propone un approccio diverso alla politica, un metodo moderno di accostarsi ai problemi del territorio e del mondo. Si tratta di una visione femminile, dove l’arroganza e la volgarità tipiche della classe politica italiana vengono rifiutate, per lasciare spazio a un’attitudine che sembra totalmente ignorata dalla maggior parte dei protagonisti della vita politica: la grazia. Grazia intesa non solo come gentilezza, ma come il valore che ci permette di percepire la bellezza anche nelle cose orribili, andando al di là dell’apparenza, sviscerando i contenuti per raggiungere la profondità, l’essenza delle cose, la grazia che ci aiuta a scorgere la bontà negli individui e nelle loro azioni. Si tratta di una propensione propriamente femminile da contrapporre alla volgarità tipica dei salotti televisivi, al presenzialismo insensato dei leader sui media.
I nostri modelli di riferimento sono tre figure femminili Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la Pace 1991, Wangari Maathai, Premio Nobel per la Pace 2004, e Rita Levi-Montalcini. Queste figure sono la prova vivente di come le donne siano dotate di una maggiore sensibilità verso alcune tematiche e siano consapevoli del fatto che in questo mondo ci sono molteplici voci da ascoltare.
Gli obiettivi che ci prefiggiamo sono innanzitutto avvicinare i cittadini alla politica iniettando una dose di umanità, sentimento e umiltà, occupandoci dei problemi della vita quotidiana partendo dai fatti concreti, costruendo insieme un futuro per i nostri figli e nipoti, consapevoli che al centro di una società sempre più multi etnica c’è l’essere umano.
Reputiamo che la nostra Provincia abbia bisogno di un’iniezione di freschezza e di fiducia, nel tentativo di coinvolgere le persone normali, le giovani generazioni, per schiudere il guscio dell’indifferenza che troppo spesso appiattisce i nostri cuori e le nostre menti, allargare i confini mentali imposti dai media, creando un dialogo con i cittadini e sviluppando un’economia della conoscenza.
Auspichiamo che il Partito democratico muova i primi passi partendo dalle piccole azioni della vita quotidiana, indispensabili per poter cambiare la società, avvalendosi del potere del cuore e della mente. In Provincia ci proponiamo di creare una rete di donne che si impegnino per organizzare incontri e dibattiti, per fare ascoltare la voce dei cittadini e creare una nuova identità, senza cancellare le radici, ma rimanendo aperti a ciò che succede al di fuori del nostro territorio.
Abbiamo pensato di concentrarci su tematiche universali di grande attualità, come l’educazione ambientale, essenziale per la qualità della vita delle generazioni presenti e future; le politiche giovanili, attuando azioni concrete sul territorio, entrando nelle scuole per ascoltare e cercare di comprendere il disagio giovanile, avviando un programma specifico per combattere le piaghe dell’alcolismo, della droga e del triste primato del tasso di suicidi della Provincia di Belluno; la cultura, un fattore sempre più strategico dello sviluppo territoriale, un valore capace di creare competitività e benessere sociale se associato alla specificità della nostra provincia; il rispetto per i Diritti umani, prestando la massima attenzione al fenomeno dell’immigrazione, che richiede una politica della tolleranza associata alla necessità di garantire la sicurezza di tutti i cittadini; la promozione della cultura della pace e della nonviolenza e di una politica di giustizia ed uguaglianza tra i popoli, ponendo come principio fondamentale un’equa distribuzione delle risorse.
La provincia di Belluno è stata, per migliaia di anni, crocevia di scambi culturali, commerciali e sociali, luogo di collegamento tra il Mediterraneo e il nord Europa: noi bellunesi abbiamo quindi il vantaggio di poter osservare il mondo da una prospettiva privilegiata, le Dolomiti, non più area di confine e di divisione, ma luogo di transito e di memoria nel quale creare le condizioni perché le persone possano interrogarsi su determinate situazioni e ideare una nuova visione del mondo, che possa essere tenuta in considerazione anche all’interno del nascente Partito democratico .
Tatiana Pais Becher
assessore alla Cultura
Auronzo di Cadore
Daniela Nicosia
regista teatrale - Belluno
Simonetta Buttignon
vice presidente
commissione
Pari opportunit
Provincia di Belluno
Il Gazzettino Domenica, 5 Agosto 2007