Archive for ottobre, 2007

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DISPOSITIVO APPROVATO DALL’ASSEMBLEA NAZIONALE COSTITUENTE DEL PARTITO DEMOCRATICO

Milano, 27 ottobre 2007

L’Assemblea ha approvato a maggioranza le seguenti decisioni:

1. Ai sensi dell’art. 2 comma 3 del Regolamento Quadro per l’elezione delle assemblee costituenti del partito democratico, Dario Franceschini assume l’incarico di Vicesegretario del partito.

2. Sempre ai sensi dell’art. 2 comma 3 Mauro Agostini assume l’incarico di Tesoriere del partito.

3. entro il 30 novembre dovranno essere costituiti i gruppi del Partito Democratico ad ogni livello istituzionale;

4. gli eletti aderenti al partito democratico contribuiranno al finanziamento del partito al livello (comunale, provinciale, regionale, nazionale) territorialmente corrispondente;

5. il 24 novembre in ogni provincia gli eletti nelle assemblee costituenti regionale e nazionale eleggono, a maggioranza assoluta dei presenti e con eventuale ballottaggio tra i primi due, il Coordinatore provinciale. In caso di collegio riguardante più province l’eletto vota nella provincia con il maggior numero di elettori nello stesso collegio. Si costituisce altresì un Coordinamento Provinciale, composto dai suddetti eletti nelle assemblee costituenti, nonché dai Sindaci e dai Capigruppo Consiliari del PD nei Comuni capoluogo, dai Presidenti di Provincia e dai capigruppo provinciali del PD, dai consiglieri regionali e dai parlamentari aderenti a gruppi del PD. Il Coordinamento provinciale può allargarsi ad altre persone con il voto favorevole di due terzi i componenti dello stesso.
Le Assemblee Costituenti Regionali, convocate per il 10 novembre, possono prevedere la creazione di livelli equivalenti a quello provinciale per particolari situazioni territoriali o per le aree metropolitane.

Al segretario nazionale e ai segretari regionali è data delega di garantire la gestione provvisoria della fase costituente, sino all’approvazione dello statuto, anche attraverso la costituzione di organi collegiali provvisori.

6. entro il 23 dicembre saranno convocate dai Segretari regionali in accordo con i Coordinatori provinciali, assemblee di tutti i votanti alle primarie del 14 ottobre per costituire il partito democratico nei territori, secondo le modalità decise congiuntamente dal Segretario Nazionale e dai Segretari Regionali. Ai partecipanti alle Assemblee verrà consegnato un Certificato di “Fondatore del Partito Democratico”.

7. Al Tesoriere l’assemblea affida il mandato di adottare tutti gli atti giuridici necessari per la costituzione del partito nella fase transitoria sino dell’approvazione dello Statuto da parte dell’assemblea costituente.

8. Le funzioni di organo di garanzia del partito nella fase transitoria sono svolte dal comitato dei garanti delle Primarie.

9. In adempimento dei compiti affidati dall’art 2 comma 1, l’Assemblea nomina tre commissioni con il compito di predisporre, entro il 31 gennaio 2008, le proposte di Statuto, del Manifesto dei valori e del Codice etico da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea costituente entro il 28 febbraio 2008. Ogni commissione è composta da 100 componenti l’assemblea, metà uomini e metà donne, indicati dai candidati alla carica di segretario, proporzionalmente ai componenti eletti nell’assemblea collegati a ciascun candidato. Ogni commissione elegge nel suo seno un Presidente e un Relatore, può organizzare il proprio lavoro in sottocommissioni, e predispone forme di consultazione e coinvolgimento nelle scelte dei componenti l’assemblea costituente.

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Nel sito di Enrico Letta, in riferimento all’assemblea nazionale che si è tenuta nei giorni scorsi a Milano è scritto:
“In merito al dispositivo votato dall’assemblea costituente del Partito democratico su alcune prime regole e modalita’ di attuazione, valuteremo attentamente il testo perche’, non essendo stato concordato prima con noi, non siamo in condizione di dare una valutazione articolata, che merita un’attenzione approfondita. Faremo questa valutazione nei prossimi giorni, nel clima di fiducia in cui questa prima giornata costituente del Pd si e’ aperta”.
Detto questo devo anche riportarvi un commento, sempre contenuto nel sito, che ben rappresenta un malcontento diffuso su come ha mosso i primi passi il neonato PD
“Sono un imprenditore, elettore e candidato di Enrico Letta a Parma, ma soprattutto un votante del PD.Se corrisponde al vero che l’elezione degli organismi provinciali del PD avverrà attraverso un’assemblea limitata agli eletti e ai sindaci, capigruppo e presidenti di provincia attuali, significa che per l’ennesima volta, per quanto mi riguarda l’ultima, ci si prende gioco della volontà di rinnovamento di tre milioni e mezzo di persone, culminante con la beffa di chiamarci a confermare il tutto in un’assemblea (questa invece aperta!) prima di Natale, a giochi fatti. Quanta gente avrebbe votato, superando la sfiducia e lo sconforto di anni se avesse saputo ripercorsi gli abituali meccanismi di cooptazione e conferma di gruppi dirigenti esausti e già sufficientemente protetti dalle liste bloccate? Molti di noi hanno sostenuto tra la gente, mettendoci la faccia, che questa era, forse, l’occasione di un vero cambiamento politico per il centro sinistra. Ci eravamo sbagliati.”
Anch’ io sono convinto che bisogna inventarsi un nuovo modo di fare politica che superi le vecchie liturgie, che valorizzi le persone di valore e non le affossi…
Per farlo occorrono scelte coraggiose e scomode che in questo momento nessuno ha voglia di fare, a cominciare dalla riforma elettorale: se non c’è accordo tra i grandi partiti di destra e di sinistra, nessuno dei due schieramenti avrà la forza di fare una buona riforma perché dovrà sempre fare i conti con la miriade di partiti e partitini che invadono la scena politica e sbavano per essere presenti sui media….
Speriamo bene

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Cari lettori, tutti coloro che hanno partecipato al buon risultato della lista Letta sono invitati a festeggiare domani sera al Vapore a Marghera. Allego l’invito del coordinatore provinciale Alessandro Maggioni.
Ciao a tutti,
siamo tutti molto contenti dei risultati delle liste Letta e del lavoro dei molti che hanno contribuito a questo successo e al successo delle primarie! Per questo grazie di cuore a tutti voi!!!
Abbiamo allora pensato di convocare una serata di ritrovo di tutti i candidati e di tutti i sostenitori delle liste Letta in provincia.
L’appuntamento è per GIOVEDI 25 OTTOBRE al Vapore Bar & Musica, via Fratelli Bandiera, 8 a Marghera (http://www.alvapore.it/).
Alle 17.30 sono convocati tutti i candidati, gli eletti e chiunque altro voglia partecipare, per una riunione in vista dell’Assemblea Costituente Nazionale del 27 a Milano.
Alle 19.30 si chiude la riunione e si brinda e si cena insieme a tutti quelli che vorranno unirsi per chiacchierare, rilassarsi, riflettere, mangiare qualcosa, dare ancora un’altra idea, capire cosa succede….
Venite e fate girare la voce.

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Ci risiamo… due articoli apparsi sulla stampa locale (portati e commentati nel blog di Nico Narsi comunedimira.ning.com.) hanno riaperto la discussione, o meglio la polemica.

Dopo le recenti Primarie per il PD, anche alla luce del risultato della lista “Sinistra per Veltroni”, da un lato il sindaco in carica Carpinetti si sente in dovere di precisare tempestivamente che la maggioranza non si cambia: “il Partito Democratico punta anche alla creazione del gruppo unico tra Ds e Margherita in Consiglio comuna­le, ma in modo coerente e trasparente, confermando la coalizione che ha vinto le elezioni,” e dall’altro l’ex sindaco Marcato così prontamente risponde: “la recente posizione di Carpinetti rappresenta il primo segnale della vittoria della sinistra massimalista degli ex-DS di Mira, che sta tenendo sotto scacco il sindaco e la sua giunta”.

Al di là del fatto che quanto ha fatto scalpore era più il titolo che il contenuto dell’articolo di Carpinetti (ovvero “L’ex sindaco nel PD, resta all’opposizione”), nondimeno credo sia di una qualche utilità precisare molto sinteticamente il mio pensiero su due punti:

1.non è in discussione questa giunta, che ha appena iniziato a lavorare.
2.il percorso politico iniziato con le primarie per il PD è – e deve mantenersi - aperto ai contributi e alla partecipazione di tutti coloro i quali si riconoscono nel nuovo partito e che, nel prossimo futuro, appena ne saranno definite le regole, vi si iscriveranno.
Detto questo, per quanto mi riguarda, convocherò il mio gruppo consiliare per iniziare una discussione che conduca al più presto alla costituzione del gruppo unico DS-Margherita in Consiglio Comunale a Mira, così come sta succedendo – o è già avvenuto – in molti comuni italiani.

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Vi allego i risultati delle primarie a Mira.

In questi giorni post-elettorali le analisi del voto certo non mancano, sulla stampa locale, e per questo non mi dilungherei troppo in proposito: tra tutti i dati, mi pare evidente il successo avuto dalla lista “A Sinistra con Veltroni”. Quanto a me, vi ringrazio ancora una volta della fiducia che mi avete dimostrato con il vostro voto, grazie al quale sono stato eletto nell’assemblea costituente regionale.

Tornando ai risultati di domenica, certo faranno molto discutere i vertici del nuovo partito, e non solo a Mira. Domenica sera, mentre aspettavo i dati nella sede provinciale della Margherita c’erano alcuni visi cupi tra i capi del listone (a cominciare da Andrea Martella, oggi indicato in un articolo in terza pagina su Repubblica come uno dei più stretti collaboratori di Veltroni), che ha registrato proprio nella nostra regione il dato più basso, in termini di consensi…

Buono, invece, il risultato della Bindi, e forse un pochino sotto le aspettative quello di Letta, così come al di sotto delle aspettative (che erano maggiori…) è il risultato della lista veltroniana Ambiente, Innovazione Lavoro di Treu.

Che dire? Le carte si sono rimescolate e molti già pensano a quali potranno essere le ripercussioni a livello locale. Mi auguro al contrario, per il bene di tutti, che ci sia un rilancio del fare politica che parta piuttosto dal dato dell’affluenza, decisamente sopra le aspettative, e dalla necessità di un segnale forte di cambiamento, a partire dalle scelte strategiche per il paese - versante sul quale tutti siamo impegnati a dare il nostro contributo.

Ma ecco i dati miresi:

A SINISTRA PER VELTRONI,Nazionale 809,Regionale 969
DEMOCRATICI CON VELTRONI,Nazionale 840,Regionale 650
CON VELTRONI AMBIENTE INNOVAZIONE LAVORO,Nazionale 288,Regionale 278
I DEMOCRATICI PER ENRICO LETTA,Nazionale 131,Regionale 156
CON ROSI BINDI DEMOCRATICI DAVVERO,Nazionale 305,Regionale 309
SCHEDE VALIDE,Nazionale 2373,Regionale 2362
SCHEDE BIANCHE,Nazionale 34,Regionale 81
SCHEDE NULLE,Nazionale 143,Regionale 109
SCHEDE CONTESTATE,Nazionale 0,Regionale 0
TOTALE Nazionale 2550,Regionale 2552

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ECCO L’APPELLO AL VOTO CHE IL COORDINATORE PROVINCIALE DELLE LISTE DI ENRICO LETTA HA MANDATO AGLI ELETTORI VIA MAIL

Ormai ci siamo. Domenica si vota. Domenica cambia l’Italia, questa volta la cambiamo davvero!

E allora dedicami solo un minuto, non te ne rubo di più, per leggere queste poche righe: voglio solo renderti partecipe di una mia riflessione e chiederti un favore a nome di quel bambino che in questo momento in qualche sala parto d’Italia sta nascendo.

La destra, la sinistra, le pensioni, le tasse, la sicurezza, le imprese, i sindacati, la scuola, la politica, Grillo, Mastella, la casta…..potrei continuare: basta! L’Italia così non va! Lo sai!

Ma non possiamo più continuare a dirlo senza intervenire. Ricordo una frase: “Nel buio smettila di gridare, accendi la luce!”

Domenica tu, io e tanti altri abbiamo un’occasione unica: abbiamo davvero la possibilità di dare una svolta fondamentale al futuro del tuo e del mio Paese. Una svolta al Paese che quel bambino, che adesso sta nascendo, fra qualche anno troverà migliore: no, non nascondiamoci, dipende da te, dipende da me!

Domenica ci sono le primarie per il Partito Democratico: non possiamo stare a casa, dobbiamo andare a votare!

Ti chiedo di pensare a quel bambino e ti chiedo di contribuire in prima persona al suo futuro: vai a votare per cambiare l’Italia e renderla migliore!

C’e’ solo una persona, fra i candidati, che può porsi questo obiettivo e lavorare per raggiungerlo: questa persona e’ ENRICO LETTA. Le persone candidate nelle sue liste sono la dimostrazione che davvero la politica può cambiare e l’Italia svoltare verso un futuro migliore: giovani, competenti, nuove, non compromesse.

Solo Enrico rappresenta la novità, la freschezza, il futuro, la politica del fare, la serietà, l’autonomia da quei poteri che troppo spesso condizionano le scelte.

Non è così per Veltroni ostaggio evidente degli apparati, del vecchio modo di far politica, dei partiti vecchi (“condivido il referendum sulla legge elettorale ma non posso firmare”!!! – Valter Veltroni).

Non è così per la Bindi certo non una novità nel panorama politico italiano, già segretaria del Partito Popolare (!) e una campagna elettorale tutta contro e di scontro.

E allora ti chiedo una favore, te lo chiedo perché quel bambino che sta nascendo ha il diritto di crescere in un Paese migliore di quello di oggi e noi, tu, io e tanti altri abbiamo il dovere e la responsabilità di non negarglielo:

domenica vai a votare e vota le liste

“I Democratici per Enrico Letta”

Da lì, dal 14 ottobre insieme a tutti gli amici che condivideranno la nostra scelta e il nostro percorso cominceremo una nuova storia, la storia dell’Italia di domani!

“UN UOMO DI STATO PENSA AL FUTURO DEL PAESE, UN POLITICO ALLE PROSSIME ELEZIONI”

(Alcide De Gasperi)

All’Italia servono donne e uomini di Stato, per questo cerco di fare politica, per questo domenica voto ENRICO LETTA!!!

Si vota domenica 14 ottobre dalle 7.00 alle 20.00 presso i seggi istituiti in tutti i comuni (per informazioni 800231506) presentando documento di identità e certificato elettorale e pagando 1 € per le spese organizzative. Ci saranno due schede, una azzurra per l’Assemblea Costituente Nazionale e una grigia per l’Assemblea Costituente Regionale, su entrambe c’è la lista “I Democratici per Enrico Letta” e si vota facendo una “X” sopra il nome della lista o sopra la lista stessa. Non si scrivono nomi!

Votando non ci si iscrive ad un partito!!!

Possono votare sedicenni, immigrati, studenti e lavoratori fuori sede.

Ti raccomando, PASSAPAROLA!

Buon lavoro e grazie!

Alessandro Maggioni

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Vi allego l’articolo uscito ieri sul giornale di Vicenza, che la dice lunga sulla volontà di Enrico Letta di voler interpretare anche le ragioni di una zona del paese che, più che altrove, a torto o a ragione, si sente inascoltata dalla classe politica del nostro paese.

Ripartendo dal Nord. Ripartendo da Vicenza.

Di Enrico Letta

pubblicato sul Giornale di Vicenza, il 10 ottobre 2007

Il Partito Democratico è un’ambizione. È l’ambizione di rispondere a quella domanda di politica efficace e concreta che oggi, nel nostro paese, è largamente insoddisfatta. È una domanda che interroga entrambi gli schieramenti: quello di centrosinistra oggi al governo, ma anche il centrodestra che al governo c’è stato, per un’intera legislatura, senza usare la sua amplissima maggioranza per varare le riforme strutturali che occorrevano al paese. E al Nord in particolare.

Nell’Italia delle cento città, alcuni luoghi esprimono questa domanda con più forza e chiarezza di altri. Vicenza è uno di questi luoghi. Il centrodestra, nell’ultimo anno e mezzo, l’ha quasi eletta a capitale simbolica della sua opposizione al governo Prodi. Silvio Berlusconi lanciò a Vicenza, con uno spettacolare comizio all’assemblea di Confindustria, un’aggressiva rimonta elettorale. E, solo qualche mese più tardi, è qui che il centrodestra ha tenuto la prima manifestazione nazionale contro la Finanziaria.

Vicenza è diventata insomma il palcoscenico privilegiato per un sentimento di protesta e insofferenza che il Partito Democratico non può liquidare con un’alzata di spalle. Non potrebbe farlo, del resto, chi riflettesse anche solo un istante su ciò che questa città rappresenta più in generale. Vicenza è il capoluogo di una provincia che da sola esporta nel mondo quanto l’intera Grecia. È la sede della terza associazione industriali per importanza nel paese. È quindi una città che respira e cammina al ritmo dello sviluppo, della competizione sui mercati internazionali, delle sfide raccolte e vinte attraverso un patto sociale non scritto, che in questa terra affianca l’operaio all’imprenditore. Non è per caso, io credo, che la natalità, in crisi a livello nazionale, sia qui più forte che nel resto del paese.

Vicenza è il simbolo di un Nord che spesso si sente lontano da Roma, ma che non è tale perché inchiodato ad un anacronistico localismo antistatale – come purtroppo qualcuno si ostina a pensare, sbagliando, anche nella mia parte politica. Quello rappresentato da Vicenza è spesso un Nord lontano da Roma perché più vicino all’Europa e alle sue nuove capitali. Vicenza è il simbolo di un Nord che pone domande moderne. Domande di libertà e di mobilità, innanzi tutto, per usare due delle parole che ho volutamente messo al centro della mia proposta politica per le primarie del Pd.

Penso, in primo luogo, alla domanda di libertà di costruire e di intraprendere, che significa domanda di un fisco giusto, realmente alleato dello sviluppo. È questo che ho proposto, lanciando la parola d’ordine di una “tregua fiscale”: occorre ridurre le tasse sul lavoro e sulle imprese. Come abbiamo iniziato a fare con la riduzione del cuneo fiscale e come continueremo a fare, nella prossima Finanziaria, con la riduzione di un 16% circa delle aliquote Ires e Irap: cioè le tasse che più pesantemente gravano sulle imprese.

Ma penso anche alla domanda di mobilità. La mobilità di un sistema che faccia spazio al merito, a partire dalle pubbliche amministrazioni, e la mobilità di un territorio che ha il diritto di ottenere quelle infrastrutture necessarie a unire i centri della futura metropoli del Nordest e costruire ponti verso l’Europa e il mondo.

Vicenza è il simbolo di una società che corre, ma che esprime paure da non ignorare. È la società che ha imparato rapidamente ad integrare una popolazione straniera qui più numerosa che nel resto d’Italia, ma che, già oggi, sperimenta la nuova frontiera di questo processo: l’integrazione nella legalità, nell’educazione degli stranieri alle nostre leggi, nella garanzia della sicurezza per tutti i cittadini.

Vicenza è anche il simbolo di un problema antico. Quello di territori in cerca di una rappresentanza e di una nuova classe dirigente. Di territori che non hanno dichiarato guerra al dirigismo romano per inchinarsi al neocentralismo dei governatori. Di territori che al paese danno molto, in termini di sviluppo, crescita economica e, non dimentichiamolo mai, tasse: ma ricevono poco e male, in termini di servizi e anche di spazio politico. Di territori che la politica deve sforzarsi di leggere e capire. È uno sforzo che tocca soprattutto al Partito Democratico, che a questa parte del paese dovrà saper parlare con un nuovo linguaggio e con nuove idee.

Non è un caso che io abbia concentrato la mia attenzione, in questi mesi, sulle cosiddette “città di provincia”. È da qui, dal cuore produttivo e pulsante del nostro paese, che i democratici dovranno iniziare il loro nuovo cammino.

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Massimo Zuin con Enrico Letta

Ha dato molta carica ai presenti, ieri sera Enrico Letta a Mestre, quando, concludendo il suo intervento, ha dichiarato che quella era stata la più bella manifestazione alla quale aveva partecipato dall’inizio della campagna per le primarie.
Ed in effetti il clima che si respirava al Russot Hotel era di grande vitalità, di grande speranza verso un nuovo modo di fare politica, che si pone l’obiettivo di avvicinare il maggior numero di persone nella scelta delle strategie future di questo paese.
Un modo di fare politica nel segno della orizzontalità, e con una grande attenzione al ricambio della classe dirigente, grande buco nero del nostro sistema politico locale e nazionale.
E così gli interventi di molti candidatati alla prima esperienza hanno mostrato tutta la freschezza e la limpidezza di idee e speranze necessarie alla nascita del partito democratico.
Un ringraziamento particolare ad Alessandro Maggioni che sta lavorando molto e con gran convinzione a questo progetto in tutta la provincia di Venezia.
Esortazione finale ai presenti, che giro anche ai lettori del blog, ad adoperarsi in questi ultimi giorni per convincere più gente possibile a votare per le liste I Democratici per Enrico Letta, perché cambiare il modo di fare politica si può…

Massimo Zuin con Enrico Letta

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Vi informo che questa sera alle 20.00 presso l’hotel Russot (ex Ramada) l’Onorevole Enrico Letta presenterà la lista dei candidati alle primarie della provincia di Venezia. Ovviamente siete tutti inviati a partecipare.

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Enrico Letta

Domani sera 2 Ottobre dalle 21 siete tutti invitati presso la Pizzeria Taverna a Oriago alla presentazione della lista de «I democratici per Enrico Letta» del collegio di Mira, Dolo, Chirignago, Malcontenta, Marghera.
Sarà l’occasione per affrontare i temi caldi dell’autunno politico, e per organizzare una campagna elettorale che sappia coinvolgere più gente possibile al di fuori dei tradizionali partiti, visto che le previsioni ci annunciano già un mezzo flop per quanto riguarda l’affluenza.
Del resto l’ondata di antipolitica innescata da Grillo paradossalmente non fa altro che favorire la nomenklatura DS e Margherita, perché meglio organizzata e con disponibilità di mezzi.
Spero molto che tante persone, da qui al 14 ottobre, si convincano che se ci sarà un nuovo corso nella politica italiana sarà possibile solo grazie alla loro partecipazione.
Riporto di seguito due interventi di Letta molto significativi e vi aspetto numerosi..

Il Partito democratico potrà essere forte giovane e vitale. Oppure stanco e con poco sprint. L’ alternativa proposta da Enrico Letta durante la presentazione delle sue liste alle primarie del 14 ottobre per la guida del partito e l’ elezione dell’ assemblea costituente è netta: «O io le mie liste avremo successo, o altrimenti il partito nasce già vecchio», dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio. O vince la mia lista, spiega Letta, o il Pd sarà figlio degli apparati, delle nomenklature. Non a caso da ora in poi Letta lavorerà all’ insegna dello slogan “nuova generazione”.
Letta invita gli altri candidati a sottoscrivere un appello comune per invitare alla partecipazione e assicurare che dal 15 ottobre tutti lavoreranno per il bene del Pd. «Nell’ ultima settimana - dice Letta - rivolgiamo un appello a tutti gli elettori del Pd per dimostrare che dal 15 ottobre lavoreremo tutti insieme, e per favorire la partecipazione al voto. Dai sondaggi emerge che un milione di persone potrebbero venire a votare, ma questi numeri non bastano».

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