gio 29 nov 2007
LA NOSTRA CROCE
di Massimo Zuin in Senza categoria
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gio 29 nov 2007
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lun 26 nov 2007
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PD: DS-PPI-LETTA, CONGRESSO ENTRO IL 2008
di Giovanni Innamorati
Congresso sì, congresso no? Il dibattito finora solo giornalistico sulla necessità di tenere presto un congresso del Pd è esploso nella commissione incaricata di redigere lo statuto del nuovo partito: i Ds, i popolari e gli esponenti vicini a Enrico Letta hanno presentato un documento che definisce “necessario” svolgere le Assise del Pd entro il 2008, passando così “ad una gestione ordinaria del partito”, in cui gli iscritti abbiano un ruolo, così come gli organi del partito. Il documento, a cui i veltroniani si sono opposti, non è stato votato per evitare rotture, e la palla passa ora al comitato ristretto che dovrà redigere la bozza dello statuto.
Ad aprire la querelle era stato domenica il numero due del Pd, Dario Franceschini, che aveva paventato l’idea di non svolgere il congresso, visto che un segretario c’é già, eletto dai cittadini alle primarie. Legato a questo tema c’é quello delle “tessere”, cioé i diritti degli iscritti rispetto ai semplici simpatizzanti che partecipano solo alle primarie. Querelle sintetizzata nel dibattito tra partito liquido e partito pesante. Alla commissione statuto, alla sua seconda riunione, il dibattito ha toccato questi temi. “La scelta - spiega il veltroniano Enrico Morando - è tra due impostazioni: noi riteniamo che debba essere interpellato il popolo delle primarie sulle grandi scelte, cioé l’elezione del segretario a cui è connessa una piattaforma politica e i nomi di un’Assemblea nazionale; e a quel punto il congresso non serve. Altri chiedono un’impostazione più tradizionale, in cui l’iscritto che si impegna quotidianamente ha dei diritti, cioé quello di dire la sua a un congresso eleggendo un segretario”.
In effetti questa ultima soluzione è quella sostenuta da un documento presentato alla riunione della commissione Statuto dal Ds Vasco Errani, e sottoscritto da altri ex compagni di partito, nonché dai popolari e dai “lettiani”; e anche il ministro Pierluigi Bersani in un’intervista ha perorato questa causa. Il documento chiede “un partito che sia radicato sul territorio, che abbia strutture associative e organi definiti, che stabilisca diritti e doveri certi e significativi per gli aderenti”.
E poi la questione delle Assise: la fase costituente deve avere un termine preciso, il congresso è “un passaggio necessario soprattutto per passare ad una gestione ordinaria del partito secondo le regole democratiche”. La tesi è stata appoggiata dai Ds Nicola La Torre e Maurizio Migliavacca, dai mariniani Nicodemo Oliverio e Salvatore Ladu, e dai lettiani Francesco Sanna e Gilda Binetti. Fermo il “niet” dei veltroniani, con il presidente Salvatore Vassallo che ha sollevato questioni procedurali. Goffredo Bettini ha poi obiettato che la convocazione di un congresso è una decisione politica e la deve prendere un organo politico, non la commissione statuto. Contrari al documento anche i rutelliani Maurizio Fistarol e Renzo Lusetti; freddi i popolari più vicini a Dario Franceschini. Alla fine, per evitare la rottura, la relatrice Fernanda Contri ha avanzato la mediazione accolta dal secondo firmatario (Errani era nel frattempo dovuto andare alla Conferenza Stato-Regioni), il Ds Roberto Montanari: il documento andrà al comitato ristretto che dovrà scrivere entro un mese la bozza dello statuto, che poi la Commissione voterà. E sulla composizione del comitato si è registrato un altro “dramma”. I
l presidente Vassallo ha letto i venti nomi dei componenti, spiegando che erano stati concordati con le tre componenti delle primarie (Veltroni, Bindi Letta). Ciriaco De Mita, vistosi escluso, ha abbandonato i lavori. Franceschini sdrammatizza lo scontro sul documento: “E’ tutta salute che si discuta, ci mancherebbe che il Pd non lo faccesse. La Commissione statuto ha appena iniziato. C’é tempo fino al 31 gennaio”.
lun 26 nov 2007
di Massimo Zuin in Senza categoria
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Oggi mi sono permesso di pubblicare un post che parla di te e ti ho inserito nei Blogrool. Spero non ti dispiaccia.
Teniamoci in contatto.
Un fraterno saluto.
Simone Zuin
ven 23 nov 2007
di Massimo Zuin in Senza categoria
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Ai Costituenti nazionali
Ai Costruenti regionali
Partito Democratico
Della Provincia di Venezia
E p.c. al Direttore dell’Utap
Oggetto: Elezione del Coordinatore Provinciale, convocazione Assemblea
Carissime, Carissimi
ai sensi del comma 5 del dispositivo dell’Assemblea costituente nazionale del Partito Democratico del 27 ottobre u.s., Vi comunico che è convocata l’Assemblea dei costituenti della provincia di Venezia il giorno 24 novembre 2007, alle ore 15.00 a Mestre, presso la Sala Conferenze (IV piano) del Centro Culturale CANDIANI in Piazzale Candiani, 50, con il seguente ordine del giorno:
1) elezione del Coordinatore provinciale
2) varie ed eventuali
Allego alla presente le modalità stabilite dall’Esecutivo nazionale del PD per lo svolgimento delle Assemblee territoriali, ferma restando la facoltà delle Assemblee di integrare dette norme.
Confidando nella più ampia partecipazione, un caro saluto
Paolo Giaretta
gio 22 nov 2007
di Massimo Zuin in Senza categoria
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mar 20 nov 2007
di Massimo Zuin in Senza categoria
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mer 14 nov 2007
di Massimo Zuin in Senza categoria
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Cari amici,
è con vero piacere che La invitiamo al primo incontro pubblico organizzato dalla Fondazione Gianni Pellicani dedicato al centenario della nascita di Giorgio Amendola.
Interverranno Emanuele Macaluso, Mario Pirani e Massimo Cacciari.
L’iniziativa è inserita in un ciclo di quattro conferenze dal titolo “La Grande Politica e il futuro dell’Italia”. Attraverso la rievocazione di illustri politici del Novecento, Giorgio Amendola, Giuseppe Dossetti, Ugo La Malfa, Altiero Spinelli, affronteremo temi di stretta attualità quali il destino del riformismo, il rapporto tra democrazia e sfera religiosa, l’equilibrio difficile tra politica ed economia, i valori dell’europeismo.
Cordiali saluti
lun 12 nov 2007
di Massimo Zuin in Senza categoria
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PERDONO, NON RIESCO A SOPPORTARLI
In questi giorni si è parlato molto di nomadi, di Rom, di rumeni, di razzismo. Faccio notare, di sfuggita, che il problema l’avevamo evidenziato già quest’estate: profeti alla maniera di Cassandra “verace sempre, non creduta mai”. Ci sono almeno due cose, però, che mi hanno dato particolare fastidio.
La prima è che se un fatto accade a Roma viene preso in considerazione e produce delle conseguenze, se avviene nel resto d’Italia, peggio per chi gli è capitato. E questo, sinceramente, anche senza essere della Lega, non mi sembra granché giusto. Sembra proprio che solo quando i nostri (si fa per dire) rappresentanti al parlamento sentono il fiato sul collo decidano di darsi una mossa, in caso contrario dei nostri problemi se ne strafregano. Ma c’è una seconda categoria di persone che in questo frangente mi ha fatto ribollire il sangue, e sono quei personaggi, anche di chiesa, che quando parlano dei fatti che sono sotto gli occhi di tutti (rapine, omicidi, stupri, violenze di ogni genere, sfruttamenti vari, dai bambini alle donne, sporcizia, occupazione di suolo pubblico eccetera) assumono il tono della maestra che usa tutta la sua pazienza per non perdere la pazienza e dicono pressappoco così: “E’ vero che si sono verificati episodi deprecabili (e con queste quattro parole hanno liquidato gli episodi deprecabili), ma questi non giustificano l’ondata di risentimento che può sfociare in razzismo ecc ecc.”.
Non parlano così? Parlano così, c’è poco da dire. Ora, seguitemi nell’analisi del discorso: “E’ vero che si sono verificati episodi deprecabili”. Come il temporale, come il terremoto. Chi è stato? Ma! “si è verificato”. C’è qualche colpa e qualche colpevole? Forse sì, forse no, chissà.
Sembra quasi che le cose siano piovute dal cielo, frutto del destino. Il fato. Ed invece no: sono fatti che qualcuno ha compiuto. E questo qualcuno li ha compiuti perché qualche altro glielo ha permesso, o comunque non ha vigilato abbastanza per evitarlo. Il Cardinale di Bologna Biffi lo aveva ampiamente e precocemente previsto, sommerso da un mare di fischi e di insulti da parte di coloro che ci tenevano ad essere “politicamente corretti”. Ma proseguiamo nella nostra analisi: detto questo, in maniera generica ed asettica su fatti gravissimi, i fatti vengono accantonati, e quasi rimossi: tutta l’attenzione si sposta sulle possibili reazioni: “non giustificano l’ondata di risentimento che può sfociare in razzismo ecc ecc”.
Basta parlare dell’omicidio, basta parlare della violenza, basta parlare dell’assoluto dispregio per le leggi. Queste sono cose che avvengono. Non facciamone un dramma, sembrano dire questi signori. La cosa grave sarebbe che la gente se ne risentisse, che si incazzasse, che si arrabbiasse, che diventasse “razzista”. Un Vescovo che venero, e che non può davvero essere considerato di destra, meno che mai un leghista, ci diceva una volta: “Conosco il popolo lombardo. E’ un popolo buono, semplice, generoso, con il cuore in mano. Mi domando: come ha fatto a diventare leghista? Sono tutti cambiati di colpo? Hanno perso per sbaglio o per cattiveria la loro innata generosità, o per anni, per decenni qualcuno ha umiliato la sua sensibilità, i suoi valori, i suoi diritti, e lo ha portato all’esasperazione?”. Questo è un parlare da uomo e da pastore. Chi invece presume sempre di dare lezioni di buon vivere a tutti, mettendo vittima e carnefice sullo stesso piano, parlando con fastidio della prima e con voluttà del secondo, è solo un quaraquaquà.
So che ho scritto un articolo difficile, ma rileggetevelo: non è stupido. E’ solo sconsolato. Chi ci guida non sta dalla parte di chi soffre, di chi è aggredito. Non sta neanche dalla parte dell’aggressore. Sta dalla parte dove tira il vento. E se è così (e purtroppo è proprio così) che sia dannato.
don Roberto Trevisiol
P.S.
Lunedì 5 Novembre, al telegiornale delle 13.00, il vescovo emerito di Como, Mons. Maggiolini (su quale si può pensare quello che si vuole) ha detto, per la prima volta da che io mi ricordi, una parola chiara: “Insomma, decidete una volta per tutte e dite: le gente deve difendersi da sé o può contare di essere difesa dallo stato?”. Bravo. Dieci e lode.
gio 8 nov 2007
di Massimo Zuin in Senza categoria
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Goffredo Bettini, Andrea Causin, Vincenzo Cerami, Roberto Della Seta, Emanuela Giangrandi, Maria Grazia Guida, Maria Paola Merloni, Federica Mogherini, Alessia Mosca, Andrea Orlando, Annamaria Parente, Laura Pennacchi, Roberta Pinotti, Lapo Pistelli, Ermete Realacci, Giorgio Tonini e Rosa Villecco Calipari.
A loro si aggiungono naturalmente anche il vice-segretario Dario Franceschini, Anna Finocchiaro in qualità di presidente del gruppo al Senato e il futuro presidente del gruppo alla Camera dopo le dimissioni di Dario Franceschini.
«Con la nomina dell’Esecutivo - ha commentato soddisfatto Veltroni - inizia il cammino di una compagine di donne e uomini innovativa, fresca, aperta, autorevole che avrà il compito di interpretare al meglio la grande forza riformista che il Partito democratico vuole e deve rappresentare».
L’unico Veneto designato è Andrea Causin, e nel profilo a lui dedicato si legge: nato a Mestre nel 1972, vive a Martellago con la moglie e un figlio di un anno. Dal 1992 al 1994 ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale per il Partito Popolare Italiano a Martellago. Dal 1999 al 2002 é stato Segretario Nazionale dei Giovani delle Acli.
Nell’aprile del 2005 viene eletto consigliere regionale del Veneto e si occupa in modo particolare dei temi legati al welfare, alle politiche del lavoro e alle attività produttive. Attualmente è amministratore delegato di una multiutility che si occupa di distribuzione di gas metano e di servizi ambientali.
Per chi vuole visitarlo ho scoperto che ha un bel blog che ho linkato a destra.
Da ultimo vi allego gli auguri che gli inviato via mail e la sua graditissima risposta.
caro Andrea, non ci conosciamo pur essendo entrambi impegnati politicamente nella stessa provincia, (sono consigliere comunale del comune di mira), ma volevo anch’io esprimerti le mie vive congratulazioni per questo nuovo incarico che, spero, ti riservi tante soddisfazioni. La responsabilità è alta, ma anche tu lo sei…..
Vedrai che molti ti saranno vicini pronti ad aiutarti, e per quello che posso, anche io sono a disposizione. Massimo Zuin
Ciao Massimo,
grazie mille per gli auguri.
Ne ho bisogno davvero. Spero di essere all’altezza del compito affidatomi. Se mi darai una mano ne sarò ben felice. Spero che ci possiamo incontrare presto.
Buon Lavoro. Andrea Causin
gio 8 nov 2007
di Massimo Zuin in Senza categoria
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Cari amici,
in questi giorni si sono susseguiti alcuni incontri fra i coordinatori provinciali di tutto il Veneto della nostra lista e anche fra i coordinatori provinciali di Venezia delle cinque liste. Ritengo opportuno e fondamentale relazionarvi quanto emerso e fare insieme a voi il punto sulle decisioni da prendere nei prossimi giorni.
A questo proposito è convocata una riunione della lista “Democratici per Enrico Letta” della provincia di Venezia con il seguente o.d.g.:
1. Relazione incontri avvenuti;
2. Preparazione assemblea regionale di sabato 10 novembre;
3. Confronto e dibattito su elezioni primarie per il segretario provinciale e comunale;
4. Confronto e dibattito su candidature e alleanze per la segreteria provinciale e comunale;
5. Raccolta disponibilità candidature per la segreteria provinciale e comunale;
6. Convegno regionale
La riunione si terrà VENERDI 9 NOVEMBRE alle ore 18.00
l’Hotel Michelangelo in Via Forte Marghera, 69 – Mestre vicinissimo al Centro Servizi della Provincia all’inizio di Piazza Barche e con parcheggio interno
Raccomando a tutti (soprattutto agli eletti e ai candidati!) di non mancare vista l’importanza degli argomenti e la delicatezza delle scelte che tutti insieme dovremo prendere.
Grazie ancora della disponibilità e del prezioso lavoro che state svolgendo nei territori!!!
Alessandro.