Archive for novembre, 2008

 

 

 Domenica sono andato, come ogni anno in questo periodo, a fare una visita alla Madonna della Salute a Venezia. Come mi capita ogni tanto, ho preso il vaporetto a Fusina. Bellissima giornata di sole anche se fredda.

Quando si arriva alla fine della strada che porta a Fusina, il cuore si riempie della vista di Venezia, ma appena si guarda attorno è la desolazione. Pensare che questo è uno degli accessi più comodi alla città con la possibilità di fare parcheggi nei terreni incolti circostanti!
Pare di essere nel terzo mondo: quando alzi gli occhi e tutto attorno vedi solo fabbricati sostenuti da ponteggi che rischiano da un momento all’altro di crollare e un bar dentro un prefabbricato (anche se mi pare eccessivo chiamarlo bar).
Persino l’approdo del vaporetto, simile a quelli che ci sono a Venezia, si caratterizza per essere privo dei vetri di protezione, cosicché chi aspetta prende una “sventolata” incredibile. Al ritorno poi, intorno alle 18, buio pesto, nemmeno una luce accesa sino all’ingresso del camping. Inutile dire che il vaporetto era strapieno e che in meno di 20 minuti sei nel cuore di Venezia.
C’è chi dice che la lobby del Tronchetto non vuole che questa zona abbia nemmeno un pochino di dignità, per loro sarebbe una perdita.
Pensare che dietro il camping c’è una delle darsene più opulente della zona dove ormeggiano barche del valore di svariati milioni di euro.
Ogni tanto si legge di progetti faraonici per Fusina, intanto non si potrebbe cominciare a rendere il terminal solo dignitoso ed efficiente?

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Vi allego la bella notizia che arriva dagli amici dell’Associazione Srazz e cioè della nascita a Mira di un Free Shop.

Fa piacere sapere che c’è ancora qualcuno che non si rassegna ad un modello e ad uno stile di vita consumistico che sta provocando non pochi problemi.

 

L’idea del Free Shop nasce a Berlino sei anni fa in un piccolo locale aperto da un gruppo di amici universitari. Questo era un “negozio” (le virgolette sono d’obbligo!) in cui c’erano cose di ogni tipo, ma aveva una curiosa particolarità: tutto ciò che c’era dentro era gratuito e a completa disposizione dei clienti… perciò il nome Free Shop! All’interno di questo “negozietto”, sono bandite le banconote, le monete, il baratto e qualsiasi forma di commercio; l’unico modo possibile per entrare in possesso degli oggetti desiderati è… prenderli e basta, accettando così il regalo che qualcun altro ha fatto, in precedenza, al negozio.

L'orario di apertura del Free Shop

Il nostro primo Free Shop è stato sperimentato all’interno del Tam Tam Suoni e Culture dal Mondo 2005 ma è nell’edizione 2006 che, all’interno della stessa manifestazione, grazie all’esperienza dell’anno precedente, è stato riproposto riscuotendo grande curiosità nel pubblico presente. Ora, proprio partendo da questo riscontro, l’associazione culturale Srazz, ha deciso di aprire una sede stabile del Free Shop, che sarà ubicata presso l’Arcipelago Centro Progetti che è in Via Borromini 21 a Mira (VE) nei giorni e con gli orari esposti nel cartello qui a fianco. Per inugurare il Free Shop vi aspettiamo sabato 29 novembre 2008 alle ore 16,00. Ogni oggetto che donerete al Free Shop dovrà essere corredato da un certificato di donazione, in cui si attesta che voi donate quel preciso oggetto. Ogni oggetto che prenderete, sarà corredato da un attestato di donazione, documento che certifica il fatto che vi prendete carico di un oggetto del Free Shop per utilizzarlo come scritto nel regolamento. Il successo del Free Shop dipenderà da VOI e potrete darci, eventualmente la possibilità, nel tempo, di poterlo tener aperto anche per tutta la settimana. Potete contribuire alla costruzione del Free Shop e, di conseguenza, al successo di quest’attività, portando oggetti (ad esempio libri, giocattoli, soprammobili, attrezzi, piccoli elettrodomestici, computer, monitor, ecc. ) che voi non usate più, ma che potrebbero essere molto utili a qualcun altro. Noi crediamo che questa sia un’esperienza importante per cambiare in meglio i rapporti sociali e per dare alle cose il loro giusto valore, dato che viviamo in un’epoca di egoismo e materialismo.

VI ASPETTIAMO!!!!

Per maggiori informazioni consulta questa pagina.

 

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Oggi vi segnalo una piccola cosa che mi infastidisce.

Ogni volta che vedo questo manifesto stampato dal Comune di Venezia e appeso in quantità industriale su tutti i muri di Venezia e Mestre non posso non pensare sia di cattivo gusto.

In primis nei confronti dei cani e più in generale di tutti gli animali.

Forse bisognerebbe pensare ad un manifesto in cui appaioni gli animali accompagnati dai loro padroni e colorare questi ultimi di quel simpatico colore.

 

 

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 Anche oggi sul Gazzettino c’è la notizia di un bambino di 12 anni morto di tumore; non passa settimana che non senta di altri casi di persone che scoprono di essere state colpite da neoplasia e che iniziano il calvario.

Certo la ricerca ha dato ai nostri medici più armi per curare o rendere più sopportabile il dolore dei malati, e non manca anche chi riesce a cavarsela. Mi sembra però (non ho dati precisi al riguardo) che i casi siano in aumento e non ci sia a breve qualcosa in grado di curare quello che una volta si definiva “bruto mae”.
Sicuramente la vita media delle persone è aumentata nei paesi industrializzati, ma il capitalismo sfrenato, che ha trovato negli ultimi decenni il proprio paradiso in Cina, a detta di molti sta portando alla distruzione del’ecosistema.
Ecco cosa pensa in proposito il parroco di Chirignago nel pezzo che ha scritto nel foglio parrocchiale del 2 novembre. Voi che ne pensate?
 
LA VERITA’
Si moltiplicano i funerali per persone giovani colpite da malattie devastanti, talvolta velocissime e talaltra lente ma di una sofferenza inaudita.
Come prete e come celebrante delle liturgie funebri non rimango mai indifferente, non mi basta “far la funzione”, dire parole scritte da altri, compiere gesti più o meno capiti e poi pensare ad altro.
Ogni volta mi metto in questione, e soprattutto osservo gli occhi della gente, della mia gente, che fissandomi dicono, senza parlare, “Perché? Perché Dio non interviene? Perché Dio è assente? Perché tace?”. Naturalmente non ho risposte “prêt a porter”, o preconfezionate che dir si voglia.
Ma qualcosa posso dirlo, e non solo a partire dalla mia fede, e dalla rivelazione che la Sacra Scrittura offre sul mistero del male e della sofferenza. Il 25 Aprile del 1986 io c’ero.
Andavo in montagna, dalle parti di Asiago, per cercare una casa per vacanze per l’ACR e i Lupetti/ Coccinelle della parrocchia di San Marco. La notizia di Cernobil stentò a diffondersi, anche perché l’URSS (Unione delle repubbliche socialiste sovietiche) nel cui territorio scoppio la centrale nucleare diede le notizie con reticenza, un po’ alla volta, quando proprio non poteva farne a meno.
Ci dissero allora: “Tra vent’anni si vedranno le conseguenze di quanto è successo in questi giorni”. Profeti. Le stiamo vedendo. Ma io aggiungo: quante altre “Cernobil” sono avvenute nel mondo senza che noi, poveri sudditi, ne abbiamo avuto il più piccolo sentore? Allora: prima di accusare Dio, o un suo presunto disinteresse o possibile latitanza, domandiamoci chi ha generato le malattie di oggi. Uno sbaglio di progettazione e di creazione da parte di Dio o la malizia dell’uomo che non ha voluto rispettarne le leggi? Meditate, gente, meditate. Non sono l’avvocato di ufficio del Buon Dio. Non ne ha bisogno. Ma se mi nominasse suo difensore non avrei dubbi: saremmo dalla parte di chi ha ragione… Dio, naturalmente e un po’ anch’io.
Don Roberto Trevisiol

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Assessorato alla cultura
Istituzione comunale "Mira innovazione"
Biblioteche comunali
presentano
 
LETTERARIA
letteratura, musica e dintorni
 
MIRA (Ve) –
TEATRO DI VILLA DEI LEONI E AUDITORIUM DELLA BIBLIOTECA DI ORIAGO
inizio ore 21 - ingresso libero - info 0414265787 bibliomira@libero.it
 
Torna, per l’undicesimo anno, "Letteraria", la nostra rassegna dedicata alla letteratura e alla musica. Ospitiamo quest’anno scrittori emergenti come Andrea Bajani e Paolo Nori accanto a personaggi importanti della letteratura e della cultura italiana, come Roberto Vacca, Ermanno Cavazzoni e Andrea G. Pinketts. Il tutto accompagnato, come sempre, dalla musica suonata da grandi musicisti, provenienti da esperienze musicali diverse: dalla musica d’autore (Monguzzi), alla classica (Boccadoro), al jazz (Leveratto), al folk/new age (Zitello), per finire con il sound cabarettistico di Fabio Calabrò. Poi, come è ormai consuetudine di "Letteraria" degli ultimi anni, abbiamo voluto fare un omaggio ad un autore veneto, Giuseppe Fort, che presenta in anteprima il suo nuovo romanzo storico ambientato nel nostro territorio.   Invito tutti a partecipare, con l’augurio che i nostri incontri possano contribuire a diffondere l’amore per il libro e per la lettura.
 
Massimo Zuin
presidente Istituzione comunale "Mira innovazione"
 
PROGRAMMA
 
lunedì 10 novembre
Teatro di Villa dei Leoni
ERMANNO CAVAZZONI E VINCENZO ZITELLO
 
venerdì 14 novembre
Teatro di Villa dei Leoni
GIUSEPPE FORT
presentazione di GIANFRANCO BETTIN
letture sceniche di SALVATORE ESPOSITO e MONICA ZUCCON
arredo sonoro di GUGLIELMO PINNA
 
sabato 22 novembre
Teatro di Villa dei Leoni
ANDREA BAJANI E LORENZO MONGUZZI
 
sabato 29 novembre
Teatro di Villa dei Leoni
ROBERTO VACCA E PIERO LEVERATTO
 
mercoledì 3 dicembre
Auditorium della Biblioteca di Oriago
PAOLO NORI E CARLO BOCCADORO
 
lunedì 15 dicembre
Teatro di Villa dei Leoni
ANDREA G. PINKETTS E FABIO KORYU CALABRO’
 
 
Lunedì 10 novembre
Teatro di Villa dei leoni
Ermanno Cavazzoni e Vincenzo Zitello
 
Ermanno Cavazzoni è nato nel 1947 a Reggio Emilia. E’ docente di Estetica all’Università di Bologna. Nella sua narrativa predomina il gusto del paradosso e l’attenzione per figure marginali ed eccentriche, che meglio rappresentano la visionarietà dell’esistenza umana. Ha pubblicato "Il poema dei lunatici" che ha dato luogo alla collaborazione con Federico Fellini per la sceneggiatura del film "La voce della luna", "Le tentazioni di Girolamo", "Cirenaica" e "Storia naturale dei giganti".
 
Vincenzo Zitello è nato a Modena nel 1956. Primo divulgatore e pioniere dell’arpa celtica in Italia dal 1977, il suo nome è legato a questo strumento del quale è un virtuoso apprezzato e conosciuto concertista a livello mondiale. Ha tenuto e tiene concerti in teatri, festival, luoghi storici, naturali e rassegne internazionali, televisioni e radio in Italia ed all’estero. Le sue composizioni sono prevalentemente strumentali.
 
Venerdì 14 novembre
Teatro di Villa dei leoni
Giuseppe Fort – presentazione di Gianfranco Bettin – Letture sceniche di Salvatore Esposito e Monica Zuccon – Arredo sonoro di Guglielmo Pinna
Giuseppe Fort è stato insegnante di liceo, docente universitario, giornalista, saggista, per lunghi anni funzionario di un partito politico, manager di una società finanziaria ed imprenditore nel settore degli spettacoli. Tra le sue opere: "I piaceri del riformismo", "I tempi della fine", "L’assedio di Gerusalemme," "Le illusioni della ragione", "L’insopprimibile bisogno di libertà", "Un’altra strada".
 
Sabato 22 novembre
Teatro di Villa dei leoni
Andrea Bajani e Lorenzo Monguzzi
Andrea Bajani è nato a Roma nel 1975 e vive a Torino. Presso Einaudi ha pubblicato Cordiali saluti (2005), Se consideri le colpe (2007), il reportage sul lavoro precario Mi spezzo ma non m’impiego (2006) e Domani niente scuola (2008). Per il teatro è coautore di Miserabili, uno spettacolo di Marco Paolini. Collabora con Rai Radio 2, con i quotidiani «La Stampa» e «l’Unità», con la rivista «Lo straniero».
 
Lorenzo Monguzzi è la voce e la chitarra dei Mercanti di liquore, gruppo nato a Monza a metà degli anni Novanta, quando tre musicisti si incontrano e si riconoscono nella passione che li lega alla tradizione cantautoriale italiana. Dal 2003 Monguzzi ha iniziato una proficua collaborazione artistica con Marco Paolini.
 
 
Sabato 29 novembre
Teatro di Villa dei leoni
Roberto Vacca e Piero Leveratto
Roberto Vacca, oltre a svolgere l’attività di docente e ricercatore, si è spesso dedicato alla divulgazione scientifica. Ha condotto alcune trasmissioni televisive di divulgazione scientifico-tecnologica tra cui Parole per l’avvenire (trasmesso su Rai Due) ed ha svolto l’attività di consulente per alcune reti televisive, come Rai Educational. Il suo esordio come scrittore di fantascienza e fantapolitica avvenne nel 1963 con il libro "Il robot e il minotauro", cui fece seguito nel 1965 "Esempi di avvenire". Come lo stesso Vacca racconta in alcune interviste, questi libri non ebbero molto successo e la notorietà (come scrittore) arrivò solo nel 1971 con il saggio di fantascienza apocalittica "Il medioevo prossimo venturo", considerato un classico della futurologia.
 
Piero Leveratto, considerato uno dei contrabbassisti italiani piu’ creativi ed eclettici, e’ nato a Genova nel 1959, ed ha iniziato la propria attivita’ verso la fine degli anni settanta. Gli anni seguenti lo hanno visto collaborare con i piu’ importanti musicisti italiani, ricordiamo i nomi di Giorgio Gaslini, Pietro Tonolo, Claudio Fasoli, Guido Manusardi, Roberto Ottaviano, Tiziana Ghiglioni, Massimo Urbani, Enrico Rava, Stefano Battaglia, la "Big Bang" di Mario Raja, Giancarlo Schiaffini, l’"Heart quartet" di Maurizio Giammarco, il trio di Enrico Pieranunzi.
 
 
Mercoledì 3 dicembre
Auditorium della Biblioteca di Oriago
Paolo Nori e Carlo Boccadoro
Paolo Nori è nato a Parma nel 1963. Ha lavorato come ragioniere in Algeria, Iraq e Francia. Laureato in letteratura russa, ha lavorato in Francia per tre anni per un’impresa edile, e poi come traduttore dal russo e dal francese. Collabora con Il Caffè letterario, bimestrale di letteratura ed immagini. Ha pubblicato , tra gli altri, i romanzi "I quattro cani di Pavlov"," Noi la farem vendetta"e "Pancetta". Presenta il suo ultimo romanzo "Mi compro una Gilera".
 
Carlo Boccadoro è nato a Macerata nel 1963. E’ uno dei compositori di punta della nuova generazione, autore di musica sinfonica e cameristica. Scrive per il teatro e per la danza, collabora regolarmente con Moni Ovadia con il quale ha inciso un cd di musiche yiddish. All’attivitài compositore affianca quelle di direttore d’orchestra, pianista e percussionista. Insieme a Filippo Del Corno e Angelo Miotto èno dei creatori del progetto culturale Sentieri Selvaggi. Collabora inoltre con Fabrizio Meloni, primo clarinettista dell’Orchestra della Scala, con il quale ha formato il “Duo obliquo”.
 
 
Lunedì 15 dicembre
Teatro di Villa dei leoni
Andrea G. Pinketts e Fabio Koryu Calabrò
 
Andrea G. Pinketts, nato a Milano nel 1961, è uno dei più noti esponenti della letteratura noir italiana. Vincitore di numerosi premi letterari, tra i quali spiccano tre edizioni del Mystfest ed il premio Scerbanenco, ha alternato la carriera di scrittore a quella di giornalista investigativo, conducendo inchieste per conto di numerose riviste ed infiltrandosi in prima persona in svariate realtà, anche criminali. Celebri i suoi reportage per "Esquire" e "Panorama", grazie ai quali ha, tra le altre cose, contribuito all’arresto di numerosi camorristi nella cittadina di Cattolica, all’incriminazione della setta dei Bambini di Satana a Bologna ed alla cattura di Luigi Chiatti, detto il "mostro di Foligno". E’ autore di molti romanzi in bilico tra noir e grottesco, molti dei quali incentrati sulla figura di Lazzaro Santandrea, suo alter ego e protagonista di bizzarre avventure nella Milano contemporanea. La sua peculiare prosa, contraddistinta da un uso del linguaggio originale e dissacrante, ha attirato l’attenzione della critica, che lo ha definito uno scrittore "post-moderno". Nel 2004 ha scritto per il teatro il musical Orco Loco, interpretato da Francesco Baccini. Pinketts è un personaggio poliedrico: è stato pugile, fotomodello e, attualmente, svolge anche il ruolo di opinionista in diverse trasmissioni televisive.
 
Artista eclettico, fin dalla più tenera età esplora con curiosità sistematica diversi aspetti della rappresentazione del mondo. Pittore, grafico e videomaker, laureato in architettura, espone le sue opere in svariati continenti e molte collezioni private. Nel 1985 viene ordinato monaco zen col nome di KoRyu. Musicista ed autore dal 1974, nel 1989 si dedica professionalmente allo spettacolo, partecipando negli anni seguenti a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive a livello nazionale, e girando Italia, Svizzera e Germania coi suoi show, prima da solo, poi con diverse formazioni, fino agli attuali impegni con il trio Fabio KoRyu Calabrò e i Colibrì, formazione di cabaret musicale, insieme a Sandro Di Pisa e Gilberto Tarocco, e l’Orkestra Zbylenka, quartetto dedito al divertimento intelligente.
 
 
 
 
LETTERARIA
letteratura, musica e dintorni
incontri con i libri e la musica
 
Teatro di Villa dei Leoni e Auditorium della Biblioteca comunale di Oriago
Mira (Ve)
ingresso libero
Info 041/4265787 - bibliomira@libero.it

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 C’è un pezzo di Mira in Marocco. Ho scoperto ieri questa notizia chiacchierando con l’amico Riccardo Meneghelli titolare dello Studio Fisioterapico Riviera che si trova a Mira sopra la Biblioteca: Assieme ad altri tre amici, uno dei quali è nato a Mira, si è avventurato in un impresa che ha avuto anche recentemente eco sul Corriere della Sera.

Si tratta di un complesso con dieci stanze finemente arredate come descritto dall’articolo del Corriere qui riportato:
 
Il progetto ha coinvolto tre soci italiani e un quarto marocchino, che oltre ad aver seguito i lavori, lo hanno ideato insieme allo studio di architettura del posto.
Materiali di provenienza marocchina e tipici delle diverse regioni, insieme a pezzi di antiquariato - soffitti antichi, portali, fontane e un originale arco di oltre 400 anni della dinastia dei Merenidi - sono fra i dettagli che arricchiscono il riad, nel quale convivono l’atmosfera affascinante del Maghreb e il gusto italiano: un "Palais des emotions", lo ha definito da Riccardo Meneghelli, uno dei proprietari.
La grande piscina esterna la sera si trasforma nel set ideale per ammirare il cielo stellato, con il sottofondo dei suoni e dei bagliori della città, piena di vita e di locali alla moda. Il ristorante, affidato a uno chef marocchino, propone piatti e pietanze della tradizione locale, in un’atmosfera di luci, candele e sapori.
Nello spazio benessere, i trattamenti dei rituali marocchini, dai massaggi ai bagni a base di fiori e agrumi, all’hammam eseguito secondo tradizione, su lastre di marmo riscaldato con gommage e impacchi di argilla.
Tutte le camere sono non fumatori.
Il prezzo, valido tutto l’anno, festività comprese, parte da 120 € per la doppia con prima colazione, connessione internet, utilizzo del centro benessere e transfer a-r dall’aeroporto.
Info El Miria Palais
Indirizzo: Ouahat Sidi Brahim Ouled Bellarkid, tel. 00212.24.30.65.44, www.elmiria.com.
 
Con l’avvicinarsi del freddo e delle nebbie vale la pena farci un pensierino!

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