Massimo Zuin - la rassegna stampa

La Stagione di Villa dei Leoni si intitola:
“alla ricerca del tempo presente”
con Shakespeare, Paolini, Checov

"Alla ricerca del Tempo presente" s'intitola il progetto che l'Assessorato alla cultura e "La piccionaia - I Carrara" hanno deciso di offrire per la prossima stagione al pubblico che si troverà ad accomodarsi in spazi completamente rinnovati per assistere a due sezioni distinte di eventi scenici. Intitolate rispettivamente 'Scritture del presente" e "Contemporanei d'autore", che faranno leva da una parte su alcuni dei giovani autori comparsi sulla scena recentemente, come spiega Nina Zanutelli che ha curato il programma, e da un'altra su alcuni classici, da Shakespeare ad Ariosto a Goldoni a Cechov, riletti talora in una maniera provocatoria, ma sempre viva.
Insomma, per dirla con il programma "sarà un viaggio nel teatro contemporaneo, sapendo che, come suggerisce Marcel Proust, ci appartiene veramente soltanto ciò che noi stessi portiamo alla luce estraendolo sull'oscurità che abbiamo dentro di noi".
Ad aprire la stagione che riserverà agli spettatori più di una sorpresa sarà Marco Paolini con 1a prima prova aperta in Veneto del famoso romanzo autobiografico di Mario Rigoni Stern, intitolata "Il sergente", sulla campagna di Russia, apparso per i Tipi di Einaudi nella famosa collana diretta da Elio Vittorini. Sempre nel mese di novembre sarà la volta della Compagnia Scimone Sframeli con "Il Cortile", il luogo magico, per dirla con le parole del programma, dei giochi dell'infanzia dove tutto può essere detto e dove il protagonista Uno (impersonato da Nicola Riganese) si rivela capace di domande espresse nelle piccole ossessioni della quotidianità". Ai primi di dicembre il programma vedrà in azione il "Css di Udine" alle prese con i1 "Giulio Cesare" di William Shakespeare allestito "collocando le vicende in una attualità senza tempo". Seguirà la prima nazionale intitolata ''La seconda sorella" della compagnia "La Piccionaia I Carrara" (già vincitore del Premio Teatri in Movimento 2004) che racconta di una giovane contadina fiamminga del dodicesimo secolo, che si perde in un'esistenza movimentata che realmente la sospinge verso la solitudine.
Seguirà un evento alquanto singolare, che vedrà Arnoldo Foà in un reading drammaturgico del grande poema ariostesco "L'Orlando Furioso". Sarà poi la volta del 'Teatro Stabile di Bolzano" alle prese con "Gabriele", un testo che ''tra autobiografia e finzione, dipinge i sogni ed i problemi quotidiani della generazione dei ventenni". A metà febbraio torneranno in quel di Mira, Elena Bucci e "Le belle bandiere" alle prese con il famoso capolavoro goldoniano "Le smanie per la villeggiatura", una rilettura attuale sul filo di un ritmo frenetico che alla fine "lascia solo un senso di vuoto e sgomento". Seguiranno "Le tre sorelle" di Cechov proposte della "Compagnia Argot" che cala nei panni di una società protesa a mutare la condizione familiare senza riuscire a farlo, per cui trionfa la malinconia. Subito dopo ancora una vicenda ambientata nella Russia di ieri, vale a dire "Cara professoressa" di una giovane scrittrice, Ljudmila Razumovskja, che denuncia l'inconsistenza del mondo odierno, seguita a distanza di una settimana, vale a dire verso la metà di marzo, da Stefano Bollani e la Banda Osiris, che si cimenteranno nello show intitolato "Primo Piano".
Infine il compito abbastanza impegnativo di chiudere la rassegna di Villa dei Leoni, sicuramente gremita "more solito" di spettatori, sarà affidato ad uno spettacolo di grande successo, vale a dire "Croce del mio cuore" di Giancarlo Marinelli, che subito dopo verrà presentata a Roma e Milano. Segno che ha tutte le Carte in regola per il successo, ormai divenuto pane quotidiano dello scrittore di Este, capitale degli Euganei.

G. A. Cibotto – Gente Veneta 2 ottobre 2004