Massimo Zuin - la rassegna stampa
Dall'arrotino al plasma
nasce l'ecomuseo del Brenta

IL MUSEO Tecnologia e dIvertimento per bambini nel nuovo Ecomuseo MIRA‑ Dopo decenni di uzilizzo parziale e progressivo degrado, villa Principe Pio a Mira ritrova tin proprio molo ospitando li neonato ecomuseo della Riviera del Brenta. Lo si è battezzato «Ad Mila Brenta» e. disposto su quattro piani, si colloCa a metà strada fra la tecnologia al plasma, la cultura della tradizione e l'innovazione di design. La strana e riuscita coni,.anche di stili nasce dal progetto ideato tre anni fa per trasformare 'e una delle molte ville rivierasche in un centro che conservi le tradizioni ma che possa fare anche da punto informativa perituristi. L'ecomuseo e soprattutto divertente, pensato per i bambini delle scuole ma anche per gli adulti. «Il filo conduttore ‑spiega l'assessore alla Cultura di Mira, Massimo Zuin ‑ è il Brenta. Lungo le sue rive si dipana la vita di Mira dapprima con le sue ville, conosciute in tutto il mondo, ma anche con le feste, coni teatri e, infine. con le industrie». Si esordisce con una serie di pulsanti che permettono al visitatore interattivo di illuminare una villa e seguire sulla piantina luminosa la collocazione, oltre al bookshonp e alla sala convegni sì scende nel piano interrato per ammirare. audacemente appaiati i telai, le macchine originali dell'arrotino con una saletta con proiezioni hi tech. Rumori immagini, testi si mescolano in allestimenti espositivi che sono legati dalla necessità, da parte del visitatore, di interagire, sia aprire un cassetto, animare con le marionette a disposizione il teatrino o navigare virtualmente nella «barca», stanza a forma di imbarcazione con due schermi giustapposti e un «timone» che è un telecomando. All'ultimo piano, infine, sono esposti gli scatti del fotografo Edoardo Terren sul territorio. A curare l'allestimento è stata la cooperativa Meles, con il sostegno di Comune, Provincia e Università Ca' Foscari di Venezia.
Al bando, quindi reperti archeologici e collezioni, l'ecomuseo sceglie come soggetto il territorio sia dal punto di vista ambientale (il corso fluviale, la laguna. le barene) che storico calturale (le ville, le tradizioni orali, con lo scopo di offrire al visitatore una «porta» per entrare nell'universo rivierasco.

Martina Zambon - Corriere Veneto 16 marzo 2004